Rooney Mara racconta in un’intervista a Repubblica come è stato calarsi nei panni della protagonista del film “Millenium. Uomini che odiano le donne” con Daniel Craig, tratto dal bestseller di Stieg Larsson.

Vista di persona, Rooney Mara ha poco a che spartire con il personaggio “metal” di Lisbeth Salander, mentre sembra molto di più una sosia di Audrey Hepburn. In “Millenium. Uomini che odiano le donne”, Lisbeth deve risolvere il mistero della sparizione di una ragazza avvenuta negli anni ’60, in coppia con il giornalista Mikael Blomkvist (interpretato dallo 007 Daniel Craig),

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Rooney Mara aveva già visto il film precedente girato in Svezia ma, ha affermato, né lei né il regista o il resto del cast si sono ispirati a esso. L’unica guida è stato il romanzo originale.

Sulla sua trasformazione in Lisbeth Salander, l’attrice ha dichiarato:

«È stato eccitante trasformarmi anche fisicamente, diventare Lisbeth. Il suo aspetto, così come i suoi comportamenti, non mi spaventano affatto, anche se sono così estremi. Anzi, credo che io, così come gli spettatori, la amiamo per questo suo essere così borderline, così piena di contraddizioni e di »

Già diretta da Fincher in “The Social Network” (era la ragazza di Mark Zuckerberg), Rooney Mara è ormai una star, ma afferma:

«La mia vita non è cambiata così tanto con la celebrità. Mi auguro solo che la gente, andando a vedere il film, apprezzi il mio lavoro».

Dopo “Millenium”, l’attrice reciterà nel prossimo film di Terence Malick, “Lawless”.

Fonte | Repubblica