Riccardo Scamarcio è il protagonista dell’ultimo film del regista Ferzan Ozpetek, “Mine Vaganti” che uscira’ al cinema il 12 marzo.

In occasione dell’anteprima del film a Roma, la 01 Distributon ha organizzato una conferenza stampa dove abbiamo incontrato l’attore.

Scamarcio interpreta nel film il ruolo di Tommaso, giovane leccese che si è trasferito a Roma per vivere liberamente la propria omosessualita’. Quando Tommaso ritorna a Lecce per raccontare la verita’ su se stesso, il fratello maggiore lo anticipa.

Dell’intera conferenza stampa, riportiamo solo le battute principali.

“Come è stato interpretatre il tuo personaggio?”

Scamarcio:

“Ero preoccupato del ruolo insolito, Tommaso è un protagonista che reagisce ma non agisce. Temevo che lo spettatore avesse difficoltà a trovare empatia, invece mi sono presto reso conto che il suo non reagire con violenza era il suo punto di forza. Uno prima gli frega la possibilità di dichiararsi. Poi è costretto a restare nel suo paese. Non è stato facile per me: è un personaggio delicato, sfumato”.

Come è stato lavorare con Ozpetek?

Scamarcio:

“Io e Ozpetek abbiamo litigato fin dal primo giorno violentemente. In tutto questo Domenico Procacci, il produttore del film, era appena arrivato sul set durante il terzo giorno di riprese, e mi ha chiesto: “come va?” Io gli ho risposto: “non me ne parlare, io me ne vado, questo film non lo faccio”. Ero furibondo. Il fatto è che ogni giorno Ozpetek mi faceva tagliare i capelli. Ogni giorno mi svegliavo, andavo sul set e la parrucchiera mi accorciava i capelli. Il terzo giorno arrivo sul set e mi addormento, perché era prestissimo. Mi sveglio, e mi avevano tagliato i capelli ancora più corti. Allora ho reagito male. In realtà questa litigata è stata un pretesto per conoscersi e per studiarsi”

“Come ti sei trovato con Alessandro Preziosi, che nel film è tuo fratello?”

Scamarcio:

“Ci siamo trovati molto bene. Abbiamo subito trovato un feeling, fatto di sguardi, dove si sente una tensione tra i due fratelli, che però nasconde anche una certa intimità. Mi piace molto la scena in cui ci meniamo, perché mi sembra che a volte la fisicità riesca a raccontare molto di più rispetto alle parole”.

“È stato difficile baciare un uomo sul set?”

Scamarcio:

“Paradossalmente è stata molto più difficile quella in cui parlo e devo apparire sinceramente innamorato. Non sono stato in imbarazzo, però una cosa la posso dire: fortunatamente abbiamo fatto solo tre ciak!”.