Mine Vaganti” è una commedia corale semicomica di Ferzan Ozpetek, famoso regista di “Le fate ignoranti” e “La finestra di fronte”, con Riccardo Scamarcio e Alessandro Preziosi che uscirà al cinema il 12 marzo.

Applaudito al Festival di Berlino, il regista Ozpetek ritorna sul grande schermo con una nuova ed ennesima storia sugli omosessuali, ambientata questa volta non più a Roma ma a Lecce.

I Cantone sono la tipica famiglia borghese del Sud. Pastai da generazioni, vivono di falsità e apparenza. Il padre richiama a Lecce Tommaso (Riccardo Scamarcio), secondogenito gay che vive a Roma, per fargli firmare delle carte relative all’azienda di famiglia.

Tommaso allora vorrebbe cogliere l’occasione per dichiarare la propria omosessualità. Ma Antonio (Alessandro Preziosi), il primogenito, anticipa Tommaso e svela a tutta la famiglia la propria omosessualità.

Antonio sarà cacciato di casa e finalmente potrà tornare a cercare l’operaio di cui si era innamorato, mentre il padre andrà in ospedale per il dispiacere. Tommaso, così, è costretto a nascondere la propria natura per non dar il colpo di grazia al padre e alla madre. La famiglia Cantone si popola di personaggi eccentrici e tipici: la nonna ribelle (Ilaria Occhini), in passato protagonista di un amore che le convenzioni cittadine avevano cercato di impedire, la mamma Stefania (Lunetta Savino), soffocata dalle convenzioni borghesi, il padre Vincenzo (Ennio Fantastichini) omofobo e profondamente deluso dai figli, la zia Luciana (Elena Sofia Ricci), un’ubriacona eccentrica, la sorella Elena (Bianca Nappi) che rifugge un destino da casalinga.

Ogni personaggio è una “Mina vagante”, pronta a esplodere e a creare scompiglio cambiando la vita di chi la circonda.

Il regista Ozpetek ritorna a raccontare una storia di omosessuali, descrivendo la famiglia d’oggi tipica del sud.

Tra gag divertenti e pranzi familiari, fotografie tanto amate dal regista, il film racconta della difficoltà di raccontare la propria diversità. La famiglia diventa un nucleo di concetti e preconcetti, silenzi e bugie. Solo gli omosessuali risultano veri: consci del loro essere e felici di gridarlo al mondo. Così da un lato la società è pettegola e bacchettona, mentre dall’altro lato gli omosessuali sono gli unici esseri veramente liberi, perché non soggiacciono alle catene dell’ipocrisia.

Mine vaganti” è una commedia semi divertente, che tocca temi sempre molto attuali e con la bellissima colonna sonora dell’intramontabile Patty Pravo.