Riccardo Scamarcio e Alessandro Preziosi, considerati dei sex symbol dalle giovanissime, sono i protagonisti dell’ultimo film di Ferzan Ozpetek, “Mine Vanganti”.

Nel film di Ozpetek, Scamarcio e Preziosi, interpretano due fratelli gay che cercano di raccontare in famiglia la propria omosessualità. Argomento, quest’ultimo, sul quale i protagonisti del film hanno rivelato idee diverse.

I due “belli del cinema italiano”, infatti, si sono ultimamente scontrati sul tema dell’omosessualità.

Alessandro Preziosi, classe 1973 che ha raggiunto il successo con la soap opera di Canale 5, “Vivere”, e la miniserie TV “Elisa di Rivombrosa”, ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione di “Mine vaganti”:

“Una delle scene più significative del film è la partita di calcetto alla fabbrica di pasta dove i due fratelli omosessuali si scambiano i ruoli, come due assassini. Ma, in effetti, lo siamo: sembra che i gay siano assassini della normalità”.

Inoltre, Preziosi in un’intervista a “Gioia”, ha dichiarato di essere contrario ai matrimoni gay:

“Non siamo pronti. Dio solo sa come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe”.

Il bel Riccardo Scamarcio invece, durante la conferenza stampa di presentazione del film, ha dichiarato:

“(Gli omosessuali) Per me sono persone normali. Non mi sono preparato a recitare un gay ma un personaggio che torna nella sua terra, la Puglia”.

E aggiunge:

“Non mi sento affatto ambasciatore degli omosessuali, anzi non voglio nemmeno pensare che ci sia bisogno di metterla in questi termini. È vero che in Italia c’è un problema di discriminazione, ma per fortuna si manifesta solo con episodi sporadici, che d’altronde si verificano anche in altri ambiti di diversità. Mi riferisco a ciò che è successo in Calabria con le persone di colore: di questo mi vergogno”.