Il Citizen journalism, tradotto in italiano come “Giornalismo partecipativo”, è un termine inglese con cui si identifica una nuova tipologia di stampa, nella quale il pubblico partecipa attivamente filmando o fotografando eventi con fotocamere digitali, telecamere o videofonini.

Questo fenomeno si è ormai largamente diffuso in tutto il mondo: basti pensare alle immagini della violenta repressione a Teheran contro le elezioni bluff oppure ai video terrificanti dello tsunami.

La diffusione del giornalismo partecipativo ha anche portato al successo di YouTube e di tanti altri siti nella rete che si basano sullo user generated content, cioè sui contenuti forniti dagli stessi utenti.

Di conseguenza, appare scontato l’arrivo di questo nuovo modo di fare notizia anche in televisione. E chi poteva pensarci per prima se non la Rai?

Rai Educational, con il nuovissimo progetto Citizen Report presentato da Giovanni Minoli e da Federica Cellini, trasforma ogni cittadino in un reporter: chiunque può diventare giornalista, basta navigare sul sito del progetto e presentare il proprio materiale.

Il programma sarà mandato in onda a partire da gennaio 2010 e, probabilmente, sarà trasmesso durante la notte.

La Cellini ha dichiarato che le testimonianze raccolte dai telespettatori saranno trasformate in racconto, mentre Minoli ha spiegato che da questo progetto potrebbero anche essere scovati nuovi talenti:

Più attivi e consapevoli, gli utenti realizzatori di video sono anche cittadini migliori. L’onestà intellettuale va al di là delle piattaforme: qualità e responsabilità sono il primo filtro, ma la regola vale non solo i giornalisti improvvisati. Questo progetto certamente allarga le possibilità di quote di paese reale nella programmazione della Rai.