Comincia domani la tre giorni di Miss Italia, che, anche quest’anno, eleggerà a Salsomaggiore la più bella d’Italia.

Il concorso, nato nel 1939 col nome di 5000 lire per un sorriso festeggia i suoi 70 anni. Un’età, ormai veneranda, che ha richiesto qualche saggia operazione di restyling.

Innanzitutto la conduzione, insolitamente femminile, affidata a Milly Carlucci reduce dai trionfi di share di Ballando con le Stelle. A lei il compito di rigenerare un concorso ed un programma televisivo da qualche anno in fase calante.

La novità più “clamorosa” introdotta da Milly e dal suo staff di autori è certamente quella di non associare le ragazze ai numeri, come sempre era accaduto nella storia di Miss Italia: una scelta simbolica che, come spiega la conduttrice a Donna Moderna, punta a sfatare il mito della donna oggetto. Inoltre è stato diminuito il numero delle concorrenti, per lasciare più spazio ad esibizioni e prove tematiche.

Novità importanti che tuttavia, nelle parole di Patrizia Mirigliani, non vogliono e non devono cambiare il senso di un concorso che, al di là del talento, va sempre e comunque, alla ricerca della “ragazza della porta accanto”. Milly Carlucci e le sue aspiranti miss sono avvertite.