Una novità interessante per la prossima edizione di Miss Italia: il concorso apre le porte alla taglia 44. E come sostiene la stessa Patrizia Mirigliani, se dovessero presentarsi giovani aspiranti dalla più sensuale taglia 46, non verrebbero respinte anzi:

Se mi trovo di fronte una ragazza meravigliosa con forme armoniose e proporzionate, perché no? La nostra apertura non è pensata per questa taglia, però non si sa mai.

Nulla quindi è precluso e finalmente una risposta positiva contro le modelle taglia zero che hanno ben poco di sensuale e femminile, una scelta che avvicina la moda e le modelle a quelli che sono i canoni naturali di tutte le donne. Una decisione importante che ricongiunge alle bellezze dei primi anni del concorso, donne dalle curve morbide ed eleganti come la meravigliosa Lucia Bosè.

Continua la figlia del patron dell’evento, Enzo Mirigliani:

Ci vuole una reginetta anticrisi, dalle linee morbide e rassicuranti, lontana dal velinismo. Potersi iscrivere al concorso senza l’incubo della taglia è una libertà in più per le nostre ragazze e per la donna in generale. Da sempre ci sta a cuore il discorso etico. Questa rivoluzione è l’ennesima espressione della nostra filosofia di vita.

Una Miss che si avvicini sempre di più all’immagine femminile che ci circonda ogni giorno, come potrebbe essere una nostra amica o la vicina di casa; una donna non penalizzata da inquadrature inappropriate e vestiti al limite del rispetto, come ultimamente è maltrattata dai media.

Il concorso nazionale punta sempre più al rispetto della forma e dell’immagine giusta, inserendo anche il raggiungimento della maggiore età come requisito indispensabile per accedere alle selezioni.