In tempi di magra l’abbondanza è desiderabile. Così come le popolazioni dell’antica Mesopotamia ritraevano le loro veneri dall’ampia vita, così anche Miss Italia cerca di adeguarsi alla crisi che ormai incombe da tempo sul nostro capo, perché pare serva un segnale forte.

Così, Miss Italia, il concorso nazionale più importante per aspiranti reginette di bellezza, apre alla taglia 44, una nuova rivoluzione all’interno della gara, dopo che prima il tabù sulle taglie, poi sullo stato civile, infine sul colore della pelle sono inesorabilmente caduti.

Ad affermarlo è Patrizia Mirigliani in un’intervista al Corriere della Sera:

Ci vuole una reginetta anticrisi, dalle linee morbide e rassicuranti, lontana dal “velinismo”. Potersi iscrivere al concorso senza l’incubo della taglia è una libertà in più per le nostre ragazze e per la donna in generale. Da sempre ci sta a cuore il discorso etico. Questa rivoluzione è l’ennesima espressione della nostra filosofia di vita.

Un segnale forte, che getta nuova luce sul discorso dei disturbi alimentari, causati spesso dal sentirsi inadeguato con il proprio corpo e dal desiderare la magrezza a tutti i costi. Ma a quanto pare neppure Marilyn Monroe, una delle donne più belle della storia, non è che fosse proprio una silfide. In basso, vediamo le immagini dell’ultimo concorso.