Il mondo della televisione ha ormai accettato quello delle diversità: finalmente e dopo dure lotte, omosessuali e trans sono riusciti a far parte di quasi tutti i programmi televisivi. Ma c’è ancora qualche format che non dà a tutti la possibilità di partecipare.

Si tratta di “Miss Italia”, uno dei programmi più seguiti sulle reti pubbliche nazionali. Voci non confermate né smentite annunciano la presenza di una persona transessuale tra le finaliste del concorso di bellezza.

Vera o meno che sia la notizia, i giornali e i siti Web hanno suscitato scandalo e scalpore, aprendo un vero e proprio dibattito tra i vip e i dirigenti Rai.

Antonio Azzalini, capostruttura di Rai Uno, fa riferimento all’articolo 8 comma “b” del regolamento: la sezione “Requisiti per l’ammissione al concorso” dichiara che solo chi è donna dalla nascita può partecipare a Miss Italia. Invece la presentatrice del programma, Milly Carlucci, non sopporta che si indaghi sul passato delle 60 finaliste:

È irrispettoso e irriguardoso indagare sul passato delle concorrenti. Io qui ho visto soltanto 60 belle ragazze che sfileranno per essere incoronate come la più bella d’Italia

C’è invece chi vorrebbe vedere una sezione di Miss Italia completamente dedicata al mondo transgender, come ha dichiarato Platinette:

Se davvero ci fosse una transessuale all’interno del concorso non sarei favorevole, mi sembrerebbe un esempio di “finta democrazia”. Se vogliamo dimostrare davvero che il senso del pudore non è più quello di una volta in Italia, preferirei che si aprisse una sezione all’interno di Miss Italia dedicata alle transessuali

Ma non si può cambiare il regolamento di una trasmissione storica come Miss Italia e a farlo presente è il consigliere Rai Giovanna Bianchi Clerici. Questo spettacolo appartiene solo alle donne:

Ritengo impraticabile la via del cambiamento perché il concorso è aperto alle ragazze e mi sembrerebbe una forzatura modificarlo. In generale io non amo questo tipo di concorso, ma è spettacolo e lo è tanto più da quando si è dato risalto ad altri valori oltre a quello della bellezza. Fare, però, di questo spettacolo una via per aprire ai trans mi sembra esagerato.

Regole del programma a parte, secondo Vladimir Luxuria la legge dovrebbe tutelare meglio i diritti delle “neo-donne”. Le trans dovrebbero poter partecipare alla trasmissione in quanto, dopo aver subito la rettifica dei genitali, esse sono donne a tutti gli effetti per lo stato italiano:

Dopo aver cambiato sesso, la legge consente di essere riconosciuta donna dallo Stato, di avere nome e generalità femminili su tutti i documenti tranne su quello di nascita.

Secondo Massimo Giletti, la notizia è priva di fondamento e sarà messa sicuramente a tacere, mentre Cristiano Malgioglio vorrebbe proprio vedere una trans vincere il titolo di la donna più bella d’Italia.