Presentatore d’eccezione, per il terzo anno consecutivo a Miss Mondo Italia, Giancarlo Magalli che, con la sua solita verve, sul palcoscenico di Gallipoli è passato da un argomento all’altro, cercando di essere sempre leggero e piacevole.

L’abbiamo incontrato, ripercorrendo le tappe della sua carriera: dagli inizi, all’imprescindibile fascia di mezzogiorno, ai programmi per bambini, Magalli dimostra da sempre un eclettismo non indifferente.

Dopo tanti anni che fa TV, cosa è cambiato dai suoi esordi?

Quello che è cambiato e frutto della pubblicità: oggi non sono i gusti dei dirigenti ma del pubblico, che interessa agli investitori e questo non ha creato miglioramento; la concorrenza con Mediaset poi ha inciso, creando una gara all’ultimo spettatore, che non ha certo giovato. Oggi c’è grande varietà, ma non necessariamente c’è sempre qualità.

Perché è spesso nella fascia di mezzogiorno?

La fascia oraria in cui sono è un’isola felice, in cui riusciamo a parlare di cose cui la gente è interessata, lo facciamo da vent’anni con un discreto successo e mi piace fare una TV onesta, che non tiene conto dei criteri che condizionano la qualità.

Quali consigli darebbe a chi vuole entrare nel mondo dello spettacolo?

Consiglierei di studiare perché essere in TV significa tante cose, ballare, cantare, presentare, recitare, che prevedono una buona preparazione. Non basta essere belle, di belle ragazze per fortuna ce ne sono tante in giro.

Com’è lavorare coi bambini, al programma di Rai Gulp?

Mi diverto tantissimo a lavorare con i bambini, ogni due anni, purtroppo solo così raramente c’è questo festival che è su canzoni scritte dai bambini. Frequentarli e interagire con loro è un’esperienza bellissima, e poi ho iniziato coi bambini, con un programma che si chiamava “Illusione” in cui intervistavo le bambine dell’Opera di ballo di Roma, che ora sono tutte donne.

Hai progetti per il futuro? Farebbe un reality?

Ho sempre rifiutato i reality, non mi piacciono, anche se qualcuno mi diverte guardarlo, come “L’Isola dei Famosi”, ma il “Grande Fratello” proprio no, preferisco fare la TV che faccio. Mi piacerebbe rifare “Domenica In”, non so perché non l’abbiamo più rifatta, eppure ebbe un buon successo.