Si è tenuta in questi giorni a Gallipoli la finale di Miss Mondo Italia, in cui ha trionfato la diciassettenne Giada Pezzaioli, che ci rappresenterà alla finale vietnamita di Miss Mondo. Tra i giurati Matteo Ghione, ex corteggiatore di “Uomini e Donne”, Marystell Garcia Polanco direttamente da “La pupa e il secchione” e la miss Arianna David. E altri ancora, che abbiamo incontrato per una riflessione sulla TV e i concorsi di bellezza.

Tutti sembrano essere d’accordo su un punto: per essere un personaggio televisivo bisogna studiare tanto, altrimenti dalla passerella si diventa giusto una meteora. Uno di questi è Franco Califano, che si è presentato di bianco vestito per esibirsi con le sue canzoni.

Quanto una manifestazione del genere può fare per una ragazza?

Tutte le partecipazioni a concorsi e trasmissioni possono essere utili. Se non si è belle però è difficile sfondare nel mondo della moda, ma si può approdare ad altro se si ha anche delle altre qualità invisibili agli occhi.

Dai tuoi esordi quanto è cambiato nel mondo della TV?

È cambiato tantissimo, prima si faceva una gavetta molto lunga e dura, quando il successo arrivava era perché si era riusciti a esprimere determinati valori, che contavano molto più di oggi, ora basta inventarsi un personaggio: era molto più difficile allora restare sulla cresta dell’onda.

Tra gli ospiti attesi Jo Squillo, che ha cantato la canzone “Siamo donne” (un omaggio anni ’80 al programma della compagna di avventure dell’epoca Sabrina Salerno?), e ha parlato delle passerelle, con un occhio particolare al mondo della moda di cui è ormai esperta, dato che conduce un programma a riguardo su Italia 1.

Come pensa che le giovanissime possano sfondare?

Ci sono tante cose che ragazze come queste che stanno sfilando possono fare nel mondo dello spettacolo, dalla musica, alla moda, alla televisione, basta scegliere il proprio campo.

Un consiglio?

Lavorare, lavorare, lavorare, perché l’impegno è importantissimo.

Può aiutare conoscere le persone giuste?

Io non ho conosciuto nessuno, la mia esperienza consiglia di portare avanti chi sei, partire dalla gavetta e mostrare il proprio talento e le proprie qualità. Si possono conoscere persone importanti nella vita, ma si tratta di quelle che sono importanti per noi, per la nostra vita non per la nostra carriera.

E i reality?

Oggi danno una celebrità immediata, ma a volte è immediata anche la discesa. È meglio una carriera fatta per gradini, proprio come avviene nella vita che si accede alle novità per gradi.

Infine, l’attore Alvaro Vitali, conosciuto soprattutto per la partecipazione, spesso in tandem con Lino Banfi, alle commedie erotiche degli anni ’70 e ’80, in questo periodo a Gallipoli per girare un film, una produzione autoctona.

Cosa dovrebbero fare le ragazze per avere successo?

Per una donna è più facile, anche se bisogna inventare un proprio personaggio, stare coi piedi per terra e studiare tanto.

Cosa ricorda con più piacere della sua carriera?

Fellini che mi ha lanciato (Vitali ha esordito in “Amarcord”, ndr), il regista più grande del mondo.

Per alcuni scatti della gallery si ringrazia Andrea Colella – Belpaese.