Mission: Impossible – Protocollo Fantasma”, quarto capitolo della saga dedicata all’agente dell’IMF Ethan Hunt, arriva finalmente in Italia dopo aver raccolto consensi in giro per il mondo. Il nuovo film diretto da Brad Bird, per la prima volta alle prese con un live action dopo una consistente carriera nel campo dell’animazione tra cui i due vincitori di premi Oscar “Gli Incredibili” e “Ratatouille”, riporta sulla cresta dell’onda uno dei personaggi interessanti degli ultimi anni dopo il deludente terzo capitolo di J.J. Abrams per la gioia dei vecchi e nuovi fan del genere.

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Oltre alla presenza imprescindibile di Tom Cruise che, a quarantanove anni suonati, continua a incarnare perfettamente i panni dell’agente spericolato che passa indifferentemente dal completo Armani a tuta e scarpe da ginnastica per scalare il Burj Khalifa di Dubai, si affianca quella di Simon Pegg, il quale ritorna nei panni di Benji Dunn portando una ventata di divertimento alla nuova squada di Hunt. New entry di tutto rispetto sono invece Jeremy Renner, nomination come attore non protagonista alla scorsa edizione degli Oscar, Paula Patton, già apprezzata nel toccante “Precious” e Michael Nyqvist, il Mikael Blomkvist della prima trasposizione cinematografica del romanzo di Stieg Larsson “Millennium – Uomini che odiano le donne”. Tra gli altri volti noti, non mancano poi la bella Léa Seydoux, nei panni di una spietata serial killer, Josh Holloway, il Sawyer di “{#Lost}”, Tom Wilkinson e Ving Rhames.

Ethan Hunt (Cruise), agente dell’Impossible Mission Force della CIA, è intenzionato a dimostrare la sua innocenza e quella dell’IMF nei confronti di un attacco terroristico che ha distrutto il Cremlino. Ritrovatosi senza alcun sostegno da parte del Governo statunitense, lo stesso che gli aveva addossato tutte le responsabilità, Hunt e la sua squadra sono costretti a fuggire per ripulire dal fango il nome dell’agenzia, sventando un attacco nucleare che potrebbe distruggere i sottili equilibri che sostengono la pace mondiale. In suo soccorso è pronta però una squadra di fuggitivi dell’agenzia formata dal tecnico di laboratorio Benji (Pegg), sua vecchia conoscenza, la nuova giovane spia Jane Carter (Patton) e Brandt (Renner), agente alle prime armi, pronti a darsi da fare secondo il cosiddetto Protocollo Fantasma, con tutti i rischi del mestiere.

Adrenalina, divertimento, azione e ironia: sono queste le caratteristiche fondamentali che fanno di “Mission: Impossible – Protocollo Fantasma” un vero e proprio prodotto di successo, soprattutto dopo un precedente tentativo decisamente al di sotto delle aspettative dei fan. Brad Bird, guidato dalle mani sapienti di J.J. Abrams e Tom Cruise entrambi nella veste di produttori insieme a Bryan Burk, tira fuori dal cilindro una prova da grande regista mescolando sapientemente le qualità del variegato cast chiamato a rapporto per questo nuovo e appassionante capitolo della saga.

Non solo un muscolosissimo e spericolato {#Tom Cruise} che diverte e si diverte, condizione intuibile piuttosto facilmente negli stunt più spettacolari – basti pensare alla scalata sulla parete di vetro nel Dubai o l’inseguimento con Nyqvist nel futuristico parcheggio di Mumbai – affrontati con entusiasmo proprio dallo stesso attore, ma anche Jeremy Renner che sfoggia tutto il suo testosterone in un personaggio ben costruito e affascinante contribuisce a dare sostanza a quello che è ben lontano dal cliché dell’action movie dal sapore di spy story; vale lo stesso per i comprimari Pegg e Patton, goffo e impacciato il primo e tosta all’inverosimile la seconda, in perfetta armonia con il resto del cast così come il perfido personaggio di Nyqvist o la cattivissima Seydoux che non si è risparmiata nel combattimento con la collega impegnandosi con lei in prima persona senza l’uso di controfigure.

Danno il loro contributo anche le spettacolari scenografie dal potenziale illimitato come la Piazza Rossa di Mosca, i vicoli di Praga o le orientaleggianti Dubai e Mumbai, filtrate dall’occhio delle camere in formato IMAX che offre ai fortunati spettatori una prospettiva ancora più coinvolgente dell’ensemble scenico. Per oltre due ore, “Mission: Impossible – Protocollo Fantasma” lascia incollati alla poltrona col fiato sospeso, divertendo gli appassionati delle avventure di Hunt così come i giovani o meno giovani neofiti del genere, dimostrando prepotentemente che con il giusto mix d’ingredienti è davvero possibile fare di un sequel un ottimo sequel.