Più che oggetti del desiderio: veri e propri pezzi di storia che condensano in sé lo spirito di un’epoca, la sperimentazione nelle linee, la ricerca dell’essenza della modernità. Si tratta di 5 sedute i cui nomi sono diventati sinonimo di design, legate a doppio filo ai loro creatori e, come loro, assolutamente inimitabili. Ecco quindi sedie, divani e poltrone che non possono mancare nella casa degli amanti del design, ma che possono anche semplicemente fornirvi l’ispirazione che cercavate per il mood del vostro salotto.

Pietra miliare nella storia del design è la sedia Zig-Zag di Gerrit Rietveld prodotta inizialmente in Olanda da Van Groenekan e Metz&Co nel 1935. Rappresentò una forte rottura rispetto alla geometria convenzionale delle sedie: per la prima volta, infatti, il piano di sostegno della seduta orizzontale non era più verticale, ma diagonale. La sedia è costituita da quattro superfici rettangolari in legno dello spessore di 2,5 centimetri di uguale lunghezza. Il nitido profilo della sedia forma una linea unica: la giuntura a coda di rondine tra il sedile e lo schienale e i cunei triangolari che rinforzano gli angoli a 45°, ne diventarono una caratteristica peculiare.

La Barcelona Chair, disegnata da Ludwig Mies van der Rohe e della sua partner e compagna -l’architetto e designer Lilly Reich, il cui contributo è stato riconosciuto solo recentemente- è un pezzo imprescindibile del modern classic design, vera e propria icona ricercata in tutto il mondo. Progettata per il padiglione tedesco dell’Esposizione Universale di Barcellona del 1929, la poltrona è realizzata con materiali innovativi per il tempo, come l’acciaio. Strutturata in modo da poter essere prodotta in serie, fu riprogettata nel 1950 con l’apporto solo di piccole modifiche ai materiali utilizzati e commercializzata tre anni più tardi dalla Knoll, proprietaria ancora oggi dei diritti di produzione. La struttura è in acciaio inossidabile a forma di X spazzaloto a specchio. Il cuscino è costituito da 40 riquadri rigorosamente tagliati e cuciti a mano con trapuntatura e bottoni. Le cinghie di sostegno sono in cuoio rivestito nelle parti a vista con la stessa pelle utilizzata per il rivestimento dei cuscini, a eccezione dei cuscini realizzati in pelle nera che hanno le cinghie in cuoio nero.

In questa carrellata di evergreen, non poteva mancare il divano a forma di labbra giganti rosso fuoco lanciato dalla ditta Gufram e disegnato nel 1971 dallo Studio 65. Pubblicizzato dal giornale Vogue divenne immediatamente famoso, simbolo di bellezza e gioiello della Pop Art. Fu realizzato come omaggio a Salvador Dalì: le labbra del divano si ispirano infatti a quelle della donna raffigurata nel famoso ritratto di Mae West. Il divano bocca è realizzato in poliuretano espanso a freddo a portanza differenziata. Pesa 30 chili ed è rivestito in morbido tessuto elasticizzato. Il colore cult è il rosso, ma negli ultimi anni la Gufram ha presentato il modello in colori più moderni e giovani come il Pink Lady o il Dark Lady. Oggi è tra i prodotti più ricercati, pubblicati e collezionati nel mondo.

Diegnata da Eero Saarinen nel 1957, la sedia Tulip Chair è un’icona del design da ormai 50 anni. Nata dal desiderio di unire qualità nel design e produzione in serie, è caratterizzata dalla celebre forma a calice con lo stelo centrale affusolato. È composta da due parti: la base a piedistallo è realizzata in alluminio pressofuso con finitura di protezione in Rilsan per le versioni bianca e nera, mentre la scocca è in fibra di vetro rinforzata. La scocca e la base sono disponibili nei colori nero, bianco o platino. Affascinante sia nella versione fissa che in quella girevole può essere disposta in serie attorno al tavolo da pranzo oppure utilizzata come poltroncina.

La popolarissima poltrona Sacco, prodotta da Zanotta e disegnata da Gatti, Paolini e Teodoro nel 1968 ha segnato la storia del design diventando l’emblema della seduta destrutturata. Nasce colorata, leggera e anticonformista ideale per tutti coloro che non amano le regole. L’idea di partenza è un sacco a fagiolo imbottito di piccole palline di polistirene semi-espanso ad alta resistenza, leggero e facile da trasportare adattabile a qualsiasi posizione si preferisca assumere: il corpo, per la prima volta, risulta libero di appoggiarsi, immergersi e sprofondare.

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