Anche la moda ha bisogno di cooperare. Collaborazione e leadership reciproca sono stati infatti l’oggetto dell’accordo bilaterale stipulato tra Camera Nazionale della Moda Italiana e China National Garment Association (CNGA), in occasione del Sino-Italian Fashion Forum tenutosi recentemente a Pechino. Organizzato dalle due Camere, è il primo traguardo dopo l’accordo su moda e futuro, firmato sempre tra le due nazioni lo scorso 27 Marzo.

Valutando l’andamento dei mercati, Italia e Cina hanno disposto un’alleanza all’insegna della complementarietà tra i due sistemi: il primo maestro nelle produzioni {#moda} d’alta gamma, il secondo nelle produzioni diffuse su larga scala. A distanza di sette mesi, le due grandi sartorie si sono confrontate sull’andamento degli obiettivi, segnando un’importante svolta per il mercato: CNGA assicurerà l’assistenza alle piccole e medie imprese associate alla Camera Nazionale della Moda Italiana che si introdurranno nel mercato cinese mentre la Camera Nazionale supporterà gli stilisti e le piccole e medie imprese cinesi che andranno ad affermarsi sul mercato italiano.

Indispensabile sarà poi il sostegno della CNGA alla Camera della Moda nell’organizzazione di Milano Moda Showroom, evento che vede protagoniste alcune delle maggiori aziende tessili italiane a Pechino durante “Chic 2012“, la più grande fiera del tessile e dell’abbigliamento nell’area del Pacifico, mentre La Camera italiana selezionerà un gruppo di marchi e di stilisti per le sfilate di {#Milano Moda Donna} e Milano Moda Donna 2012.

Si auspica dunque che i vantaggi siano tangibili per i marchi italiani, già schiacciati dalla concorrenza asiatica, adesso che la convivenza tra Made in Italy e Made in China è ufficiale.

Fonte: Il Sole 24 ore