Quali sono i sandali di tendenza in questa estate 2015? Come al solito, basta dare un’occhiata alle donne per strada per rendersene conto e il verdetto non lascia alcun dubbio: quelli con la suola a carrarmato. In realtà questo trend è partito già qualche mese fa, quando queste suole sono comparse su anfibi, francesine e persino ballerine.

Poi è arrivato il caldo e le vetrine hanno iniziato a riempirsi di sandali, la maggior parte dei quali proprio con questa suola. Per alcune è scoccato il colpo di fulmine, mentre per altre un innamoramento lento ma poi decisivo e così, pian piano, queste calzature sono passate dai negozi ai nostri piedi.

Galleria di immagini: Sandali, l'estate 2015 li vuole con suola a carrarmato

Il segreto del loro successo? La comodità. Le suole a carrarmato, infatti, ci permettono di camminare agilmente e per lunghi tragitti, senza rischiare di ritrovarci a fine giornata con piedi e caviglie gonfie e doloranti, soprattutto con il caldo estivo. In questo fanno concorrenza diretta sia alle zeppe che alle flat, rischiando seriamente di vincere la sfida: non tutte, infatti, riescono (nonostante la comodità) a portare bene le zeppe per questioni di equilibrio, mentre le flat (ci spiace dirlo) sembrano meravigliose all’inizio ma poi portano non pochi problemi sia alla pianta del piedi che alla schiena.

Come la mettiamo con l’estetica? Diciamo che l’impatto iniziale, per nessuna di noi, è stato dei migliori, anche perché la suola carrarmato è sempre stata associata a calzature invernali o al massimo primaverili, quindi ci ha spiazzato: a colpo d’occhio, infatti, non sembrerebbero nemmeno scarpe poi così tanto femminili. Poi però, dopo che le prime coraggiose hanno cominciato a indossarle e a ruota ne sono arrivate altre, c’è stata una rivalutazione e ci siamo rese conto che, alla fine, non sono niente male. L’importante, naturalmente, è saperle portare con grazie e abbinarle all’outfit giusto. E le irriducibili del tacco 12 (meglio se a spillo), anche in estate? O si adegueranno o rischieranno, seriamente, di essere considerate “out”.