Realizzate nei Pirenei sin dal Trecento, le espadrillas erano calzature usate dai contadini. Quelle ciabatte con la suola di corda arrotolata e la tomaia di cotone colorato, semplici e povere, con gli anni sono state apprezzate da artisti, star del cinema e reali: Grace Kelly, Brigitte Bardot, Jackie Kennedy, ma anche Picasso e Salvador Dalì ne erano grandi estimatori.

Negli anni ’70, Yves Saint Laurent, in collaborazione con la Castaner, aggiunse zeppa, stampe e tessuti diversi dal cotone, per creare quello che diventerà il must del decennio. Negli anni Ottanta, poi, Don Johnson, in Miami Vice, rispolvera le espadrillas indossandole con t-shirt e completo Armani: un successo planetario che ancora oggi non accenna a tramontare, malgrado momenti di minor splendore.

Galleria di immagini: Moda estate 2016: le espadrillas da acquistare

Perfette da indossare sin dalla primavera inoltrata, le espadrillas sono un must estivo che non può mancare nel guardaroba. Ecco allora, tra le proposte delle prossima Primavera Estate, una wish list di modelli da acquistare subito.

  • Le classiche: il modello basso in tela e corda è detto in Spagna Alpargatas. Cambiano i colori e le fantasie ma vengono spesso declinate in materiali differenti. Espadrilles le realizza ancora a mano, con le tradizionali strisce di cotone filato artigianalmente e cucite rigorosamente a mano sulla suola in cordura. Per Havaianas, invece, la suola è in gomma, come per le sue celeberrime infradito, e la tomaia è in tela. Il modello è disponibile in undici varietà di colori originali.
  • Con i lacci: se la variante tradizionale con i lacci è quella con la zeppa in corda, come Castaner fa ancora secondo la creazione studiata col divino YSL, esistono anche modelli flat. Da Pull&Bear è in verde militare, mentre Zara sposa le lace up più di tendenza con la doppiasuola in corda. Altrettanto accade dalle parti di L’Autre Chose, che rivisita però il modello con un originale quanto accattivante cuore rosso in punta.
  • La varianti: animalier da Saint Laurent, in denim da Fendi, traforate da Jimmy Choo, con gli strass da Café Noir. Le possibilità sono infinite. L’unico limite non è certo l’immaginazione, bensì le possibilità economiche. A parte Café Noir, di medio livello, le altre sono tutte calzature sopra i 200 euro: per scarpe destinate inizialmente a contadini e pescatori è un bel passaggio di grado.
  • Le luxury: se Gucci immagina espadrillas con plateau color oro metallizzato, nastro web elasticizzato e ape ricamata color oro, Valentino Garavani va oltre e impreziosisce il tessuto della tomaia ricamando con fantasia “Animali Fantastici”.