La moda si tinge di verde al Copenhagen Fashion Summit, l’incontro dedicato totalmente alla green fashion organizzato da NICE, l’associazione nata tre anni fa che riunisce le camere nazionali della modi di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, in collaborazione con C.L.A.S.S., Creativity, Lifestile and Sustainable Synergy, punto d’incontro tra creativi e produttori di materiali e tessuti, fondato da Giusy Bettoni.

Galleria di immagini: Green Carpet Challenge

Domani 3 maggio, ben mille aziende tra cui spuntano i nomi di {#H&M}, {#Gucci} e {#Vivienne Westwood}, si riuniranno per discutere sull’importante tema della moda etica, capace sfruttare al meglio filati e materiali rispettosi dell’ecosistema, senza contribuire giorno dopo giorno al malessere del pianeta. A partire proprio dalla eco-library di C.L.A.S.S., una preziosissima esperienza sensoriale fatta di tessuti dalle più disparate provenienze come cotone, madreperla d’allevamento o bottiglie di plastica, raccolti in una vera e propria enciclopedia del tessile, quindici stilisti porteranno in passerella il loro stile scandinavo mostrando ai presenti le proprie creazioni, tutte realizzate con gli innovativi materiali della raccolta, insieme ad alcuni importanti abiti appartenenti al progretto Green Carpet Challenge di Livia e {#Colin Firth}.

Il Copenhagen Fashion Summit culminerà nel momento dei premi, due riconoscimenti che sottolineano ancora di più l’importanza di una moda a basso impatto ambientale. Il White Award, assegnato dagli organizzatori dell’evento in collaborazione con la mostra mercato d’importanza internazionale dedicata all’innovazione White, se lo aggiudicherà il designer che avrà incarnato al meglio i principi dell’evento, guadagnandosi anche uno spazio espositivo durante la prossima edizione del Summit; la Newlife Honorable Mention sarà invece assegnata proprio da Newlife, piattaforma di Filature Miroglio insieme a cento metri di filato ottenuto dal riciclo di poliestere derivata al 100% da plastica riciclata.