L’ultimo grido in fatto di moda arriva, come spesso accade, da Milano. Quest’anno, la novità non è più far sfilare abiti indossati da modelle anoressiche che la donna comune dovrebbe acquistare, bensì proporre abiti che si adattino al corpo delle donne, e non viceversa.

L’esempio palese è quello del brand italiano Elena Mirò, che da 25 anni crea vestiti per le cosiddette “plus size“: lo stile del marchio consiste proprio nel seguire i trend della moda, adattando i modelli degli abiti al corpo delle donne con le curve.

Essere una donna plus size non significa assolutamente doversi rassegnare ad indossare abiti senza stile, la cui unica forma a cui assomigliano è quella di un sacco. La moda per le donne reali è vera moda, lo dimostra il fatto che il marchio nostrano ha deciso di creare il quipao cinese, ovvero il tradizionale abito di Hong Kong, che ha un taglio austero e dei bottoncini al lato.

Che la moda plus size non sia privazione, lo giura una delle modelle di Elena Mirò, che si chiama Tania Gervaso e cha dichiarato in un’intervista a Il Giornale:

“Ho 22 anni, sfilo da quando ne avevo 14 (…) sono felicissima delle mie curve, mi sento giusta così e in mezzo a tutto studio scienze gastronomiche all’Università del gusto di Pollenzo”

Anche un altro stilista, Angelo Marani, non si lamenta delle vendite del mercato plus size; l’imprenditore, infatti, ha appena messo a punto una linea sexy e raffinata, che prevede un gusto rock e femminile: abito in paillettes di metallo da abbinare ai leggings e ponho pitonato sono uno una preview dell’intera collezione.

Che cosa significa tutta questa attenzione per la moda delle “vere donne”? Che la moda deriva dallo stile, dall’eleganza dal portamento e, come dichiara Valerina Marini con la sua linea di lingerie per donne carnose:

Le curve comunicano femminilità