Spenti i riflettori sulle passerelle della Ville Lumière, è tempo di bilanci per quanto riguarda le tendenze dalla Haute Couture Parigi per la prossima stagione primavera estate. Le indicazioni degli stilisti sono ormai chiare, tra colori imperanti, ricami preziosi che hanno arricchito gran parte delle collezioni e una vaga atmosfera retrò che non ha abbandonato nessuno di loro.

Poche, anzi nessuna, le innovazioni; moltissime, invece, le conferme, prima fra tutte quella ricerca di opulenza ed eleganza che solo il lavoro sartoriale dell’alta moda sa trovare. Perché se il prêt-à-porter è sempre più tentato dall’inseguire i favori di quella “Generation Neutral” (come l’ha definita Suzy Menkes), che mal si distacca dal “normcore” , l’Haute Couture rimane appannaggio di dame dell’alta borghesia e del jet set coccolate e vezzeggiate dai tanti atelier.

Galleria di immagini: Moda primavera estate 2016: le tendenze dalla Haute Couture Parigi

Vediamo allora quali sono le 10 tendenze dall’Haute Couture Parigi che avranno qualche ripercussione nella moda di tutti i giorni.

  1. Colori: tinte tenui e polverose, che sembrano uscite da un quadro dei preraffaelliti. A dominare sono stati l’azzurro polvere, il verde muschio, il color lavanda e malva. Soprattutto il malva (o mauve) è stata la nuance principe delle sfilate, da Armani a Schiaparelli, da Elie Saab a Zuhair Murad.
  2. Metalli preziosi: molto bronzo, un mare di oro, per ricami, accessori, bagliori nel make up. Non è difficile da credere che riflessi dorati compariranno un po’ ovunque, soprattutto nelle serate estive. Valentino predilige un oro pastoso e il bronzo, che ben si abbinano con i toni della terra della sua collezione. John Galliano per Maison Margiela impreziosisce con l’oro sia gli abiti che gli accessori.
  3. Gioielli: corone, cerchietti preziosi, tiare. Da Zuhair Murad sono quasi corone di alloro a cingere il capo delle modelle, mentre da Valentino sono un sorta di diadema come quello indossato dalle divinità egizie.
  4. Accessori: sarà soprattutto il porta-smartphone coordinato con l’abito a rimanere nella storia di queste sfilate parigine, in cui Karl Lagerfeld ha fatto indossare alla sua donna Chanel questo piccolo e prezioso marsupio, vezzo indispensabile nella vita di tutti i giorni.
  5. Rossetto rosso: simbolo per eccellenza della femminilità, la primavera estate 2016 non potrà che recepire questo input lanciato da Peter Philips, direttore della creazione e dell’immagine di Dior make up. Si tratta di un rosso acceso che non fa sconti alla timidezza, indossato per lasciare il segno.
  6. Coprispalla: è stata la consacrazione della mantella, vista da Chanel, da Valentino, da Giambattista Valli. Capo prezioso che va a donare un aspetto regale a chi la indossa. Non sarà la cosa più comoda del mondo, ma l’effetto Anna Karenina è garantito.
  7. Tagli: se la maggior parte degli stilisti ha giocato su ricami e applicazioni preziose, Atelier Versace ha rispolverato una delle caratteristiche iscritte nel Dna della maison (come non rammentare l’abito disegnato da Gianni Versace nel 1991 e indossato da una allora statuaria Liz Hurley). Insomma, le nudità studiate ad hoc si candidano a essere un must di stagione, anche se riservate a fisici atletici.
  8. Seduzione: gonne midi e spalle scoperte, una delle poche indicazioni lanciate dal team interno a cui si deve la collezione Haute Couture primavera estate 2016 di Dior. Input significativo per chi vuole essere femminile senza eccedere in aggressività.
  9. Scarpe: ricamate, impreziosite da strass, altissime. Sandali e ankle boot visti in passerella non lasciano dubbi: ai piedi porteremo trampoli preziosissimi. Con buona pace delle Mary Jane rasoterra dall’effetto bebè intraviste da Dice Kayek.
  10. Linee: guardano al passato le linee più belle. Schiaparelli e Valentino su tutti hanno fatto sfilare abiti stile impero impalpabili dalla vita alta e drappeggi leggerissimi. Armani, invece, ha preferito i ruggenti anni Venti, con scollature castigate e micro plissettature costruite a balze.