Sulle passerelle più importanti del fashion system hanno sfilato le fantasie di tendenza che domineranno i guardaroba della moda primavera estate 2016.

Tante le conferme, giunte dalla stagione invernale, come le stampe floreali, l’animalier e le righe, ma tanti anche i graditi ritorni, come il patchwork e il check dai richiami vagamente anni Novanta. Immancabile, poi, l’ispirazione a quegli anni Sessanta e Settanta che tanto hanno dato alla moda.

Galleria di immagini: Le fantasie di tendenza della primavera estate 2016

Vediamo nel dettaglio, quindi, quali saranno le prossime fantasie di tendenza.

  • Floreale: romantici, nella versione bloom di Gucci, stilizzati, come da Stella McCartney o 3d, visti da Fendi, i fiori sono ancora i grandi protagonisti di stagione. Invadono gonne, abiti, giacche, ma anche accessori come scarpe e borse.
  • Righe: si fanno maxi e vengono declinate in tanti modi diversi, oblique, verticali, orizzontali, colorate fino a trasformarsi negli eleganti gessati di Dior e Givenchy.
  • Animalier: un trend che da qualche anno non accenna a tramontare. Fendi lo sceglie per bomberini in pelle dall’accento da motociclista e borsa coordinata.
  • Grafismi: geometrie e pattern grafici si impongono nel guardaroba femminile, fantasie astratte in black and white o supercolorate, a metà tra la Swinging London degli anni ’60 e gli psichedelici anni ’70.
  • Tropicali e tribali: i colori della foresta e la loro vegetazione tropicale ispirano gli stilisti per la prossima stagione, come anche deserti e terre africane compaiono sugli abiti e sugli accessori per citazioni tribali, come da Valentino e Alberta Ferretti.
  • Stampa patchwork: pattern diversi si accostano in maniera coraggiosa su chemisier e gonne estive. Un maestro, in questo, rimane Alessandro Michele per Gucci. Tutta da copiare anche l’ispirazione vista da Etro e da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per Valentino.
  • Stampa check: si tratta di uno dei motivi più ripresi nella storia del costume, l’interpretazione per il 2016 vuole i quadri ampi e in tonalità accese. Qualche esempio? Gli abiti Chanel disegnati da Karl Lagerfeld e le jumpsuit di Stella McCartney.