Sembra non conoscere tregua il fashion system, vessato da un infinito giro di poltrone: ultimo in ordine tempo a lasciare il suo ruolo sarà Kim Jones, direttore artistico delle collezioni di prêt-à-porter uomo di Louis Vuitton dal 2011. Il designer, noto per aver riversato il suo amore per i viaggi esotici in collezioni ultra-luxury dalle linee sobrie e disinvolte, saluterà la maison dopo la sfilata Autunno-Inverno 2018-2019 che sarà presentata a Parigi il 18 gennaio.

Dopo l’addio di Phoebe Philo a Céline, quello di Nicola Fornasetti a Diesel e Jonathan Saunders a Diane Von Furstenberg, gli avvicendamenti continuano.

È stato un enorme privilegio lavorare con Kim. Tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di lavorare con Kim gli auguriamo un successo continuo nella sua prossima avventura“, ha dichiarato a WWD Michael Burke, presidente e chief executive officer di Vuitton.

Il successore? Ancora non è stato rivelato. Sembra però certo che Kim Jones sia in procinto di lanciarsi in una nuova sfida, magari nella moda femminile: i ben informati continuano a parlare di un suo coinvolgimento da Versace, c’è invece chi lo vorrebbe da Burberry (la maison inglese è alla ricerca del successore di Christopher Bailey, che lascerà il suo incarico alla fine di marzo).

Diplomato alla Central Saint Martins di Londra, Jim Jones ha sempre lavorato nell’universo dell’abbigliamento maschile. Otto le stagioni del suo brand, noto per il suo stile sportivo e streetwear; quindi dal 2008 al 2011 è stato direttore creativo di Dunhill. Nominato Menswear designer of the Year dal British Fashion Council nel 2006 e nel 2009, in passato ha lavorato per brand come Alexander McQueen, Mulberry, Hugo Boss e Umbro. Come sarà un suo possibile coinvolgimento nella moda donna?

Per ora, gli occhi sono tutti puntati sul suo ultimo fashion show da Louis Vuitton, che sarà sicuramente emozionante.