Per l’attribuzione o la modifica della rendita catastale di un immobile, non basta indicarne l’ubicazione, ma anche il tessuto urbano in cui l’immobile è inserito, il piano di ubicazione, i servizi di cui fruisce e il suo stato di conservazione.

Così ha stabilito la Suprema corte (sentenza 6/06/2012, n. 9113), secondo la quale è obbligatorio indicare e documentare tutti quegli elementi che, ”singolarmente e nel loro insieme, sono importanti ai fini del classamento e della determinazione della rendita catastale ”, pena la nullità dell’accatastamento.

Rifacendoci alla decisione di legittimità 18 settembre 2008, n. 22557, ricordiamo che tale decisione ritenne che, anche se spetta all’Amministrazione tracciare il “reticolo di riferimento ai fini del classamento catastale” (articolo 9, Dpr n.1142/1949), è anche vero che l’ordinamento riconosce al possessore dell’immobile il diritto di conoscere la definizione mirata e specifica relativa alla sua proprietà.

In particolare in caso di vendita dell’immobile in oggetto e del passaggio ad altro proprietario, al quale viene riconosciuto appunto il diritto di conoscere tutti ”quegli elementi che, singolarmente e nel loro insieme, sono importanti ai fini del classamento e della determinazione della rendita catastale”, di cui si è parlato in apertura.

Pertanto, nel caso che il classamento o la notifica catastale non risultino soddisfacenti, il privato può ricorrere al giudice tributario, il quale può provvedere a individuarli di sua spontanea volontà, in quanto i termini di abitazione “signorile”, “civile”, “popolare” stanno ad indicare caratteristiche che possono cambiare attraverso gli anni per il naturale deperimento delle cose o per le mutate condizioni dell’area nella quale si trova l’immobile.

Pertanto, la Suprema corte ha stabilito che per l’attribuzione o la modifica della rendita catastale di un immobile, è necessario, obbligatorio e fondamentale indicare non soltanto l’ubicazione centrale dell’immobile, ma gli altri elementi citati, ovvero il tessuto urbano in cui l’immobile è inserito, il piano di ubicazione, i servizi strutturati in godimento, lo stato di conservazione e manutenzione dell‘unità immobiliare e del fabbricato di cui fa parte.