Le detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici hanno subito modifiche varie.

Cominciamo dalle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione, che crescono dal 36% al 50%, ma solo fino al 2014. Per quanto riguarda il bonus del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, sembra svanita la stabilizzazione del 55%, che viene invece prorogato solo fino al 31 dicembre 2013.

Un notevole ripensamento, quindi, su entrambi i bonus per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica degli edifici. Per quanto riguarda la ristrutturazione, il bonus del 36% viene portato al 50% della detrazione Irpef con un tetto massimo elevato da 48 mila a 96 mila euro, ma soltanto per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014 per gli interventi di ristrutturazione.

Ridimensionati anche gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici. Come abbiamo anticipato, la sperata se non prevista stabilizzazione della detrazione del 55% rischia molto di più. Viene solo prorogata di un altro anno: più precisamente scadrà il 31 dicembre 2012, poi sarà prorogata a fine 2013 ma sarà abbassata al 36%. E poi…nulla è prevedibile o non prevedibile. Può anche darsi che venga abbandonata del tutto.

E le rinnovabili potranno avere futuro solo se i privati prendessero coscienza dei loro vantaggi a tutti i livelli: da quello economico per il risparmio energetico, a quello occupazionale per l’alto potenziale di lavoro che offre il settore delle rinnovabili. E infine, a livello ambientale, per la salubrità dell’abitare e del vivere sostenibile, mediante fonti di energia naturale, pulita, che rappresentano una risorsa preziosa e insostituibile.