Non è la pancia, bensì il seno a subire più cambiamenti durante una gravidanza: aumenta e diventa più sodo in vista di un futuro allattamento. Infatti, durante la gravidanza, i dotti galattofori (canalini attraverso cui passerà il latte) crescono in quantità e si ingrossano, la cute si tende, le areole si allargano e si scuriscono a causa di una maggiore pigmentazione della cute.

Attorno alle areole, inoltre, possono comparire i tubercoli di Montgomery, rigonfiamenti che ammorbidiscono la pelle dei capezzoli e la proteggono dai germi. Poi ancora, i capezzoli stessi diventano più sensibili, si allungano e si erigono per facilitare la suzione al neonato. Dal terzo o quarto mese si possono notare anche alcune vene bluastre: niente paura!, il reticolo venoso si ingrossa per permettere il passaggio di un maggior volume di sangue.

In questo periodo, la donna deve scegliere un reggiseno che sostenga il seno senza comprimerlo, con un’adeguata fascia dorsale, con spalline larghe e regolabili. È preferibile optare per un modello in fibra naturale e senza cuciture per facilitare la traspirazione della pelle ed evitare le irritazioni. Il reggiseno, pur sempre una costrizione, è assolutamente vietato durante la settimana successiva al parto e la notte.

Occorre pazientare almeno sei mesi per veder tornare il seno come prima, o in parte, tempo necessario per la retrazione della pelle e il termine dell’iperattività ormonale. Le donne che sono state sottoposte a mastoplastica additiva, spesso, temono che la gravidanza possa avere effetti dannosi. In realtà, non è così. La protesi sottomuscolare è sempre compatibile con la gravidanza, dal momento che il volume riguarda la parte adiposa. Anzi, molte volte le pazienti che restano incinte dopo l’intervento hanno, esteticamente, un risultato di qualità superiore, perché la pienezza del tessuto sottocutaneo e ghiandolare che si raggiunge in gravidanza nasconde completamente la protesi e la rende non visibile e non palpabile. A condizione, ovviamente, che l’intervento sia fatto correttamente (al solco sottomammario, al di sotto del muscolo grande pettorale).

Per ovviare a qualsiasi problema e mantenere un seno tonico può essere utile praticare esercizi mirati a rinforzare i muscoli pettorali e le spalle. Il primo potrebbe essere questo: impugnate una bottiglia da un litro e mezzo per ciascuna mano e, da sedute (schiena dritta contro lo schienale della sedia e gambe unite) o in piedi (gambe poco divaricate e schiena dritta), portate le braccia tese dalla gamba fino all’altezza delle spalle, facendo attenzione a non muovere o alzare le spalle stesse. Ripetete per 20 volte in serie da 8 (tra una serie e l’altra 60 secondi di riposo).

Oppure: stringete con forza per un minuto una pallina da tennis tra le mani, tenendola all’altezza del petto con i gomiti in fuori. Poi allentate la presa per mezzo minuto e ripetete l’esercizio per cinque volte.

credit image by Palladius via photopin cc