Dopo lo scandalo Harvey Weinstein, dal cinema si passa alla moda: in una testimonianza pubblicata dal New York Times, decine di modelli accusano due dei più grandi fotografi di moda, Mario Testino e Bruce Weber, di molestie sessuali. La notizia, che ha fatto il giro del mondo in pochissime ore, è stata ripresa da tutti i giornali. E da Condé Nast e Vogue arriva la dichiarazione: non lavoreremo più con loro.

Sono 15 i modelli ed ex-modelli a rivelare il comportamento “a luci rosse” di Weber.  Durante gli shooting, infatti, il fotografo statunitense avrebbe invitato i ragazzi a cercare la loro “energia” toccando se stessi e toccando poi anche lui: “Non abbiamo mai fatto sesso o altro, ma sono successe molte cose. Tanti palpeggiamenti. Tante molestie”, ha testimoniato il modello Robyn Sinclair al New York Times.

Riguardano il periodo che va dalla metà degli anni Novanta a oggi, invece, i racconti di molestie che 14 tra assistenti e modelli avrebbero subito da parte del peruviano Mario Testino, celebre autore non solo di copertine fashion, scatti glamour e sensuali, ma anche dei ritratti ufficiali di membri della famiglia reale inglese, da Lady Diana a Kate Middleton e il Principe William.

Lavely & Singer, lo studio legale che rappresenta Mario Testino, oltre a mettere a confronto la credibilità dell’assistito con quella degli accusatori, ha fatto sapere che molti ex-dipendenti del fotografo sono “sconvolti per le accuse” e che non potrebbero “confermarne nessuna”. “Sono completamente scioccato e rattristato dalle cose oltraggiose dette contro di me, cose che nego assolutamente”, ha riferito invece Weber attraverso una dichiarazione del suo avvocato.

E infine la comunicazione ufficiale di Condé Nast: “Alla luce delle accuse, non commissioneremo loro alcun lavoro nel prevedibile futuro”, hanno dichiarato Bob Sauerberg, l’ad del gruppo, e Anna Wintour, la direttrice di Vogue.