Oltre la metà delle donne italiane tra i quattordici e i sessantacinque anni hanno subito, almeno una volta, molestie sessuali. Questo dato è stato reso noto dall’Istat, che ha sottolineato come la maggior parte di questi spiacevoli episodi si verifica sul posto di lavoro.

Secondo le statistiche Istat relative al 2008 e al 2009, infatti, il fenomeno delle molestie sul lavoro sembra essere in crescita, e coinvolge soprattutto le giovani alla prima esperienza professionale.

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“Negli ultimi tre anni sono state 3 milioni 864 mila (il 19,1 per cento del totale) le donne di 14-65 anni ad aver subito almeno una molestia o un ricatto sessuale sul lavoro”.

Si parla si atteggiamenti spiacevoli che vanno dal pedinamento, alle telefonate oscene, fino alle vere e proprie molestie fisiche. A subirle sono specialmente le donne che abitano nei centri urbani di grandi dimensioni, o nelle zone immediatamente periferiche.

Le cifre più alte sono relative alle giovani laureate, e in misura leggermente minore alle ragazze in possesso di diploma. Un dato interessante riguarda invece la distribuzione regionale del fenomeno dei ricatti sessuali sul posto di lavoro, che negli ultimi tre anni ha segnato le donne del Sud Italia in misura maggiore rispetto alle altre zone della penisola (21% contro il 19,9% del Nord-Ovest e il 17,7% del Nord-Est).

Il motivo di questa disparità va cercato probabilmente alla maggiore presenza, rispetto a prima, del sesso femminile nel mercato del lavoro, che potrebbe aver portato a una crescente esposizione delle giovani donne e al conseguente aumento di episodi di molestie.