Dal punto di vista sportivo l’estate in corso può essere definita senza ombra di dubbio l’estate delle sorprese. Dalla Copa America 2011 in ambito maschile, dove, contrariamente alle previsioni, sono state fatte fuori nazionali del calibro di Brasile e Argentina (con quest’ultima favorita assoluta in quanto giocava in casa), passando per il {#Mondiale di calcio femminile} che si è chiuso ieri in Germania, non sono infatti mancate sorprese e colpi di scena che hanno destato l’attenzione dei tifosi.

Galleria di immagini: Mondiale di calcio femminile, finale

Alla rassegna mondiale le sorprese sono state praticamente all’ordine del giorno, dando l’impressione di come in realtà nulla sia stato scontato dall’inizio alla fine del torneo. Le uscite di scena della Germania plurivincitrice negli anni scorsi, della Francia, del Brasile e dell’Inghilterra sono state l’altra faccia di una medaglia che ha visto la crescita del calcio asiatico, con il sorprendente Giappone che è riuscito a salire sul tetto del mondo nella storica finale giocata a Francoforte contro le favorite americane dellla nazionale USA.

Il risultato finale ha premiato così le ragazze di Norio Sasaki, alle quali sono stati necessari i calci di rigore per chiudere una galoppata sorprendente quanto meritata. Una vittoria tutta grinta e determinazione, di cui la partita di ieri, quella decisiva, è stata un po’ l’emblema.

Gli USA erano partiti decisamente forte, sfiorando il gol a più riprese ma senza però riuscire a concretizzare il gioco costruito a scapito delle giapponesi, apparse in balia delle più esperte avversarie per tutto il primo tempo. Così, nella ripresa, a passare in vantaggio sono state le americane con Alex Morgan servita da un lancio di Rapinoe. L’ 1 a 0 è stato decisivo nello sbloccare il Giappone, che ha dovuto attendere l’81’ per arrivare al pareggio, con Miyama abile a sfruttare l’unico errore concesso fino a quel momento dalla difesa avversaria.

Si è quindi andati ai supplementari, con gli USA ancora una volta in grado di passare in vantaggio al 104′ con Wambach, gol pareggiato 13 minuti più tardi da Sawa. Il Mondiale si è quindi deciso alla lotteria dei rigori, che ha visto le americane sbagliare tre tiri dal dischetto cedendo così alle giapponesi, andate a segno nel penalty decisivo con Kumagai: un gol che rimarrà per sempre nella storia calcistica del Giappone, bissando così, a distanza di alcuni mesi, la vittoria ottenuta alla Coppa d’Asia dalla nazionale maschile guidata da Alberto Zaccheroni.