Sarà una finale assolutamente al di fuori dei pronostici quella che chiuderà questa edizione del Mondiale di calcio femminile in corso di svolgimento in Germania. Dopo che già nei quarti avevamo assistito all’inattesa eliminazione delle due favorite principali, cioè Germania e Brasile, le sorprese non sono mancate nemmeno in semifinale, con l’uscita di scena di Svezia e Francia, anche se quest’ultima partiva leggermente sfavorita.

Nella prima delle due semifinali, quella tra Francia e USA, il favore dei pronostici vedeva in vantaggio le americane per via della maggiore esperienza in campo internazionale. La partita è stata piacevole sin da subito e ha visto sbloccare il risultato già al 9′ minuto, quando Lauren Cheney ha sfruttato un cross dalla sinistra e ha insaccato lesta beffando la difesa avversaria e portando gli USA sull’1 a 0.

La risposta francese non si è fatta attendere ed è arrivata con un paio di occasioni in cui solo l’imprecisione delle attaccanti transalpine ha evitato il pareggio. L’1 a 1 è arrivato comunque a inizio di ripresa, quando un cross impreciso di Bompastor si è trasformato in un tiro insidioso che, sfiorato da Thiney, è finito in rete regalando alle transalpine un pareggio fin lì meritato.

Il gol decisivo è arrivato a 12 minuti dal 90′, quando un errore di Sapowicz in uscita nell’occasione di un calcio d’angolo battuto da Cheney ha consentito a Wamback di riportare gli USA in vantaggio per 2 a 1. La Francia ha quindi sentito il contraccolpo psicologico e si è così sfilacciata, consentendo alle americane di chiudere l’incontro con il gol del 3 a 1 siglato da Morgan. La prima semifinale si è quindi conclusa con un successo che ha regalato la finale alle americane e mandato a casa le francesi, le quali non hanno di certo sfigurato di fronte a delle avversarie obiettivamente superiori.

Risultato sicuramente più sorprendente si può definire quello arrivato dal match tra Giappone e Svezia, un incontro che vedeva le europee partire favorite ma che, come vedremo, ha riservato non pochissime sorprese. A vincere è stato infatti il Giappone, riuscendo a ribaltare una partita che si era messa in salita sin dal 10′ minuto, con la Svezia passata in vantaggio grazie alla rete di Oqvist.

La reazione giapponese non si è però fatta attendere e già al 19′ è arrivato il pareggio siglato da Kawasumi, abile a chiudere con il gol sotto misura un’azione un po’ rocambolesca. Il pareggio ha regalato fiducia alle ragazze di Norio Sasaki, che al 60′ sono riuscite a ribaltare il risultato con un gol di Sawa, arrivato dopo che la nazionale del Sol Levante era riuscita a controllare il gioco per lunghi tratti.

Il sigillo sull’ottima prestazione del Giappone è arrivato però al 64′, quando un pallone rinviato dal portiere della Svezia Lindahl si è trasformato in una specie di assiste per Kawasumi, che dalla distanza di 35 metri si è coordinata perfettamente calciando al volo e strappando gli applausi convinti del pubblico di Francoforte, per un gol-capolavoro arrivato a suggello di un Mondiale praticamente perfetto per la nazionale asiatica, l’unica in grado di giocare un calcio piacevole e di convincere appieno durante tutto l’arco dell’evento.

Adesso manca solo l’atto finale che si disputerà domenica prossima ancora a Francoforte, dove scenderanno in campo un Giappone sulle ali dell’entusiasmo grazie alla possibilità di vincere la prima Coppa del Mondo femminile della propria storia e ormai sicuro dei propri mezzi, mentre dall’altro lato ci saranno gli USA, squadra meno spettacolare ma sicuramente ben organizzata e capace di saper lasciare il segno nei frangenti che contano.