La battaglia per la parità di diritti non ha limiti, e ora le donne vogliono entrare a far parte anche di quel settore che sin dalla sua nascita è appartenuto agli uomini: la telecronaca delle partite di calcio. Il gentil sesso chiede di far sentire la propria voce anche in un ambito che, nel corso degli anni, è stato reso famoso da toni maschili quali quelli di Paolo Carboni, Sandro Ciotti, o ancora Bruno Pizzul e Nando Martellini, legati in particolare alle partite della nazionale di calcio.

E l’occasione di certo non si fa attendere. Basta pensare ai Mondiali di calcio che avranno inizio il prossimo 11 giugno in Sudafrica.

Per questo evento, le 500 donne tra i 18 e i 64 anni intervistate dall’associazione “Donne e qualità della vita”, hanno espresso parere più che favorevole a una voce rosa che spezzi la monotonia di voci di uomini, e il 73% del campione, più o meno pari a tre intervistate su quattro, affiancherebbe volentieri una donna a un cronista uomo. Soltanto il 15% di loro invece si dichiara contrario.

Relativamente ai volti femminili invece che dovrebbero essere affiancati ai cronisti, la preferenza del 29% va a Paola Ferrari, la prima donna che ha condotto, e che conduce tutt’ora, la notissima trasmissione calcistica 90° Minuto, che oltre tutto è in grado di sostenere conversazioni calcistiche con i suoi interlocutori abituali, ovviamente uomini. Dopo di lei con il 18% delle preferenze c’è Monica Vanali, conduttrice di Studio Sport in casa Mediaset, seguita da un’altra conduttrice Rai, Donatella Scarnati, che si posiziona terza con il 16%. Che dire, le carte in regola ce le abbiamo tutte.