A tavola tutti insieme!!! Una nuova ricerca svolta nell’Università del Minnesota dimostra che la famiglia riunita durante i pasti può avere sui bambini un impatto positivo. Prima i genitori ”accompagneranno” i piccoli nelle imprese con la pappa, meglio sarà.

Il piccolo può stare seduto sul seggiolone vicino al tavolo degli adulti e mangiare insieme alla sua famiglia già dai sei mesi. Vedere mangiare i propri genitori serve ad imparare l’importanza e la convivialità del cibo. Se invece il bambino mangia da solo, mentre la mamma sbriga le faccende domestiche, gli viene a mancare il momento dell’interazione sociale che rappresenta una parte importante della vita.

Mangiare insieme ai suoi familiari, dicono gli studiosi, limita in un certo senso il consumo delle merendine tra un pasto e l’altro. In questo modo, condividere la stessa tavola con mamma e papà fin da piccolo può prevenire negli anni a venire i disordini alimentari e l’obesità.

I piccoli che iniziano a stare a tavola con la famiglia per almeno cinque volte alla settimana hanno maggiori probabilità di imparare ad amare le verdure e i cibi sani, quando saranno più grandi. A condizione però che la famiglia segua un sano regime alimentare, dando al piccolo un buon esempio.

Conclusione. Se i primi approcci di tuo figlio con la pappa sembrano più un gioco, dove il contenuto del suo piatto finisce sul pavimento e sui muri, la soluzione c’è: riunire la famiglia a tavola. Un modo per insegnare al tuo bambino a mangiare in modo sano.

Abitudini comiche

Hai mai notato che i tuoi bambini mostrano dei tratti molto diversi, per quanto concerne la loro personalità? Pur facendo parte della stessa famiglia, pur condividendo gli stessi geni, la loro capacità di essere più o meno divertenti può, però, dipendere dal ruolo che occupano nella famiglia. Uno studio effettuato presso l’Università della California, infatti, ha scoperto che i bambini che hanno dei fratellini o delle sorelline più grandi, riescono a far ridere più degli altri. In pratica, i più piccolini sono avvantaggiati dall’esperienza dei fratelli, che hanno dovuto sviluppare per conto loro, e spesso in modo creativo, la capacità di divertire gli altri e di attirare la loro attenzione.