Sulla copertina di “Vanity Fair”, pubblicata lo scorso 24 marzo, abbiamo assistito all’immagine di una raggiante Monica Bellucci in dolce attesa.

E così, giovedì notte, la celebre attrice 45enne ha finalmente dato alla luce la sua secondogenita.

Si chiama Leonie, pesa 3 chili e 220 ed è lunga 53 centimetri. L’attrice è sposata dal 1999 con l’attore francese Vincent Cassel e con lui ha già una figlia di 5 anni, che si chiama Deva.

Lontano dalla celebrità e dalla popolarità che ogni giorno una delle coppie più invidiate del mondo si trova a vivere, in questi ultimi giorni Monica e Vincent hanno vissuto nella propria intimità familiare le gioie per la nascita della loro seconda figlia.

Ecco, quindi, le dichiarazioni di una mamma orgogliosa e felice:

È arrivata: è brunetta e carina, è stato un parto naturale, come quelli delle vecchie contadine, il travaglio è durato due ore e 30 minuti.

E il fortunato papà? Ecco quello che aveva dichiarato a Madame Figaro durante la gravidanza della moglie Monica:

Per fortuna che al giorno d’oggi gli uomini hanno un rapporto più diretto con i figli. Spero che le mie due bambine imparino a conoscermi meglio di come ho conosciuto mio padre. I figli sono l’unica cosa che resta alla fine. Lo so solo adesso, con gli anni che passano, che anche gli amici più affezionati possono sparire, ma i tuoi figli mai. Questa è la magia di essere padre.

Un Vincent Cassel maturo, affettuoso e devoto al suo ruolo di padre e marito, dunque. Una personalità forte e cosciente delle responsabilità verso i figli ma anche del modo straordinario in cui la vita cambia quando arrivano.

Sempre a “Vanity fair”, Monica Bellucci aveva rilasciato un’intervista qualche settimana prima del parto ed era subito apparsa serena e impaziente di regalare una sorellina alla sua principessina Deva.

Molti si erano chiesti se fosse più un rischio o un atto di coraggio avere figli dopo i 40 anni, ma lei, in tutta tranquillità, aveva risposto:

Già, si dice sempre così a quelle che fanno i figli tardi. Ed è vero che fare i figli tardi richiede coraggio perché si corrono rischi, per i bambini e per se stesse. Ma io non mi sento coraggiosa, solo molto fortunata. Ho avuto una bambina sana, un parto naturale come una contadina dell’Umbria, e finora anche questa seconda gravidanza è bella e semplice. Ma non sono assolutamente un esempio da seguire.

Non ci resta, allora, che fare i migliori auguri ai due splendidi neo genitori.