È una Monica Bellucci raggiante quella che si è presentata alla 57esima edizione del Taormina Film Fest, occasione in cui ha parlato della sua carriera di attrice, sullo status di star del cinema, di quanto conti oggi la bellezza in questo settore, senza tralasciare inoltre qualche parola sulla condizione della donna oggi.

Questa è la seconda volta che l’attrice partecipa all’evento siciliano, una terra che conosce abbastanza bene, perché vi ha trascorso molto tempo quando ha girato il film “Malena”, con Giuseppe Tornatore. In un mondo come quello del cinema in cui, oggi, esser belli sembra contare molto, la Bellucci crede invece che la bellezza sia un’arma a doppio taglio, pericolosa, perché può durare anche molto poco se poi, in una persona, non c’è sostanza.

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Ed è vero, la bellezza non dura per sempre e non assicura successo e fortuna se a livello caratteriale e comportamentale non vi sono altre qualità fondamentali. Monica Bellucci lo sa, e anche se è conosciuta in tutto il mondo per il suo atteggiamento da diva, ha spiegato che non si sente per nulla una star, aggiungendo come siano altri i personaggi che hanno potuto permettersi di esserlo:

Anna Magnani, Sophia Loren, Monica Vitti, Claudia Cardinale: sono loro le grandi attrici che hanno fatto la storia del cinema italiano.

Per la bella attrice recitare è un gioco, ma anche un lavoro molto solitario e spesso basato sul caso. Infine, ha colto l’occasione del Taormina Film Fest per spendere due parole sulla condizione della donna, che a suo parere deve ancora lottare per essere al pari degli uomini:

Dobbiamo ancora lottare molto per affermarci, per avere equità. Se dici che sei incinta, ti guardano come se avessi commesso un crimine. È un problema di rapporti di potere tra uomini e donne. Penso ancora a tanti posti in Sicilia dove molte donne si vestono ancora di nero e si coprono dalla testa ai piedi. In molte città dell’Italia ancora c’è il mito della verginità.