Si cresce con il mito del matrimonio eterno e indissolubile, con il concetto della monogamia ben radicato nella società. Eppure la vita dimostra più volte come il genere umano sia propenso al tradimento, a imbastire più storie in contemporanea alla ricerca di nuove esperienze.

Gli uomini, in particolare, pare digeriscano male il concetto di coppia, monogamia e unione a due. Considerandolo desueto, superato, insolito. Ebbene sì: la monogamia per l’uomo è una propensione del tutto innaturale. La tradizione culturale vuole l’uomo cacciatore e viaggiatore, e la donna eterna Penelope in attesa del suo ritorno a casa. Sempre che si decida a tornare.

In realtà la ricerca di un partner, e lo sgretolamento del concetto di monogamia, coinvolgerebbe in egual misura sia uomini che donne. Secondo alcuni studi ciò che ci spingerebbe a deludere le speranze di un partner fedele è l’istinto di sopravvivenza, la necessità di trovare il compagno perfetto per garantire una continuità migliore della specie. La continua ricerca, composta da partner diversi, consentirebbe di valutare ciò che è meglio per ogni individui.

Il tutto si ripercuoterebbe sulla scelta di essere monogami, in favore di una coppia aperta, del tradimento o della ricerca continua. Questa predisposizione, scritta nel DNA, è più o meno latente in ogni persona e spinge alla caccia, in particolare se non si è soddisfatti di quel che si ha.

Un futuro desolante per chi crede nell’amore e nel romanticismo? Non proprio, perché ogni persona possiede la capacità di scegliere e valutare ciò che è più in sintonia con il proprio essere. Quindi si troveranno coppie affiatate, felicemente monogame e unite dal desiderio di trascorrere insieme il resto della propria vita. Unioni che si basano sul romanticismo e sull’amore sincero, magari nato da un colpo di fulmine. La monogamia del resto aiuta contro lo stress di una ricerca forsennata, e in molti preferiscono una placida e sincera condivisione. Lo stesso Konrad Lorenz, studiando la monogamia delle oche e paragonandolo con il comportamento umano, giunse alla conclusone che la fedeltà rappresentasse una serie di vantaggi. Tra questi un atteggiamento maggiormente pacifico, più serenità e maggiore consapevolezza di noi stessi: caratteristiche che influirebbero positivamente sul cuore diminuendo rischi di patologie e malattie.

Ovviamente il concetto di monogamia deve essere condiviso da entrambi i partecipanti al gioco, per non sbilanciare l’equilibrio della {#coppia}. La monogamia non deve risultare come un contratto ma bensì una scelta paritaria, che non crei false aspettative e insofferenze conseguenti a un atteggiamento troppo libertino non condiviso da uno dei due.

Fonte: The Frisky