La mononucleosi è una malattia infettiva sostenuta dal virus di Epstein-Barr, appartenente alla famiglia dei virus dell’herpes, che si verifica dunque soltanto in quei soggetti che non hanno degli specifici anticorpi per combatterlo. Viene comunemente chiamata “malattia del bacio” poiché si trasmette attraverso la saliva, ma può colpire chiunque (anche i bambini) stia in un ambiente con condizioni igienico-sanitarie scadenti. Ma quali sono i sintomi e com’è possibile curarla?

Mononucleosi: i sintomi

I primi sintomi della mononucleosi, che sono presenti nel 90% dei casi, insorgono dopo 30-60 giorni dopo l’esposizione al virus negli adulti e già dopo 10-15 giorni nei bambini. Inizialmente si avverte un senso di malessere generale, con un forte senso di freddo, mal di testa e affaticamento, per poi accusare un forte mal di gola che non migliora nemmeno con l’uso degli antibiotici. Seguono febbrelinfonodi ingrossati nel collo e nelle ascelle, gonfiore nelle tonsille ed eruzione cutanea. Spesso si verifica anche un ingrossamento della milza.

In pochissimi casi (il 5% circa) insorgono gravi complicanze. Quella più grave è la rottura della milza a causa di un importante ingrossamento della stessa. Per questo motivo è bene non trascurare le terapie consigliate dagli specialisti, poiché tale evento può portare a emorragie interne.

Cura per la mononucleosi

Per curare la mononucleosi non vi sono farmaci specifici ma come terapia è innanzitutto consigliato un forte riposo a letto, soprattutto se sono interessati organi come ad esempio la milza o il fegato, e un reintegro dei liquidi. Per alleviare la febbre, solitamente sono consigliati degli analgesici, mentre per le infezioni secondarie (quando la mononucleosi è connessa a un’infezione da streptococco) può esser necessaria una terapia a base di antibiotici. È necessario e fondamentale evitare attività fisica, in ogni caso, e di ogni tipo; qualora si dovessero riscontrare problemi di respirazione o faringite grave, solitamente sono indicati corticosteroidi.

È sempre bene rivolgersi al proprio medico di fiducia e non trascurare mai la mononucleosi, anche se nella maggioranza dei casi la malattia decorre in non più di quattro settimane.

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