Ancora una volta Morgan torna a far parlare di sé, con un gusto per la provocazione naturale, vero filo conduttore di tutta la sua carriera: dai Bluvertigo a X-Factor. Lo scandalo, stavolta, parte da alcuni pesanti dichiarazioni riguardanti le droghe, contenute in un’intervista rilasciata al mensile Max:

La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. La uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura.

E, disinvolto, aggiunge:

Non ho mai conosciuto nessuno che ci sta dentro come me a farsi le basi. Ne faccio un uso quotidiano e regolare. Sai cosa mi salva veramente? Mangio un sacco di frutta.

Alle rivelazioni shock, ha fatto eco una dichiarazione preoccupata del direttore di Rai Uno, Mauro Mazza:

Sono allibito. Non posso far finta di non aver letto quelle dichiarazioni deliranti. Parlerò con il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi per decidere il da farsi.

L’ipotesi di esclusione dal Festival di Sanremo, circolata ieri sera in rete, ha trovato conferma questa mattina: la Rai ha deciso di squalificare ufficialmente il cantante dalla kermesse canora.

Una decisione che, a quanto pare, non sembra derivare solamente dall’argomento droga, ma anche per altre pesanti dichiarazioni contenute nella medesima intervista:

La TV è fatta da gente cattiva. Tipo Maria De Filippi. Cattiveria intesa come sete di potere, di numeri, di soldi e pubblicità. Un capitalismo sfrenato che ha perso di vista qualsiasi senso dell’esistere. Ha fatto cose cattive anche contro di me, lo sai? Ora che Berlusconi ha infarcito la Rai di scagnozzi, la De Filippi comanda pure lì.

Poche ore dopo il polverone, è arrivata, puntuale, la smentita ufficiale di Morgan che prende formalmente le distanza da quanto pubblicato:

Sono molto sconcertato e amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite. L’intervista mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all’uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione. Non mi sognerei mai di divulgare come insegnamento o consiglio per i giovani l’uso di stupefacenti. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente.

Per concludere poi:

Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale ed errato dell’articolo. Fatto sta che il mio presente è quello di una persona felice che collabora con i giovani in modo costruttivo e la mia modalità è sotto gli occhi di tutti perché quotidianamente insegno e lavoro con i giovani in modo serio.

Davvero una brutta storia che vede ancora una volta il classico braccio di ferro fra artisti e stampa, con il pubblico a fare da giudice su dove finisce la verità e inizia la voglia di sensazionalismo.