Morgan Freeman ha interpretato Nelson Mandela con estremo pudore e rispetto, anche se il compito che gli è stato affidato dall’amico regista Clint Eastwood, in effetti, era estremamente complesso. La sua è davvero una interpretazione da Oscar, di quelle che restano nella memoria, senz’altro una delle sue più grandi interpretazioni di sempre.

Non a caso Morgan Freeman è stato nominato dall’academy per il lavoro svolto in “Invictus“, e potrebbe risultare nuovamente vincitore, proprio come accadde sempre in coppia con Eastwood, in “Million dollar baby” nel 2004. L’attore in ogni caso non sembra davvero darsi pace quando pensa che una pellicola della portata di “Invictus”, nonostante quest’anno siano ben dieci i film candidati alla vittoria finale come miglior film, non sia nemmeno riuscito ad entrare fra le migliori dieci produzioni dell’anno.

La parte interpretata in “Invictus”, come lo stesso attore confessa, la attendeva da una vita intera, la preparazione ha richiesto molto tempo e tanta fatica, ma il risultato ottenuto è davvero impressionante.

L’attore americano conosce personalmente Nelson Mandela dal lontano 1996, e nonostante il profondo legame di amicizia che li lega, e la capacità del leader sudafricano di mettere a proprio agio chiunque incontri, Freeman ha sempre temuto che Mandela in qualche modo potesse rimanere scontento della sua interpretazione. Timore definitivamente sciolto, quando durante la prima visione del film, Mandela soddisfatto da ciò che vedeva, sorrideva compiaciuto accanto all’attore che lo interpretava nel film.