La strage di Oslo? Non è niente rispetto alle insidiose manovre a opera delle catene di fast food più famose al mondo: ad affermarlo è il cantante inglese Morrissey che, vista la solidarietà verso le famiglie che sono state colpite dalla strage, ha pensato bene di sminuirne l’entità.

I giudizi della star della musica britannica sono piovuti sul pubblico direttamente dal palco, durante un concerto a Varsavia domenica scorsa. Morrissey aveva già lanciato delle frecciatine ai colossi della ristorazione nelle serate precedenti, paragonandoli poi alla strage di Oslo:

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“Tutti viviamo in un mondo criminale, gli eventi della Norvegia lo hanno dimostrato, con 97 morti. Anche se questo è niente in confronto a quanto accade in McDonald’s e Kentucky Fried”

Dopo le dichiarazioni del cantante, il pubblico era visibilmente sconvolto: non è possibile paragonare la tragedia norvegese con i problemi causati dai fast food. Molti hanno espresso il loro disappunto con toni accesi, mentre altri hanno semplicemente smesso di ascoltare il cantante. Altri, invece, non trovano così assurda l’idea di puntare il dito contro le grandi multinazionali accusandole di avvelenare intere generazioni, scordandosi per un momento degli scomparsi di Oslo. A ogni modo, non sono giunte smentite ufficiali né dai legali di Morrissey né dal cantante stesso.