Per seguire una “figlia digitale“, hanno lasciato morire la loro figlia reale, vera e viva bambina di appena tre mesi.

Il fatto è accaduto nello scorso settembre, in Corea del Sud. Ma solo ora è stato reso pubblico perché alcuni giorni fa i due protagonisti sono stati arrestati.

Lui, il “padre”, un uomo di 41 anni e lei, la “madre” di 25, trascorrevano tutto il tempo a seguire, nell’ambito di un gioco di ruolo, una bambina di nome Anima.

Ironia della sorte, a dir poco. Demenza di questi tempi, a voler essere più realistici.

In breve la storia è questa: Prius Online è un gioco di ruolo nel quale una ragazzina, Anima, guida i partecipanti in una sorta di “crescita personale”.

Pare che i due disgraziati fossero caduti nel tunnel della video-dipendenza a causa della perdita del lavoro.

La bambina, la loro figlia reale, nata prematura, avrebbe avuto bisogno di attenzioni e cure, ma i genitori le preparavano un solo biberon al giorno, passando tutto il resto del loro tempo con Anima.

Fino a che, il 24 settembre scorso, la piccola è morta. L’autopsia predisposta dalla polizia ha dimostrato che la piccola è deceduta a causa di malnutrizione.

Per concludere questa misera e devastante storia, secondo la conoscenza che si ha dei fenomeni legati alla dipendenza (da sostanze, da comportamenti, da giochi…) pare che la dedizione e la cura, poste nel seguire Anima, abbiano potuto eliminare qualsiasi senso di responsabilità (e di colpa, viste le conseguenze del loro disgraziato comportamento) ai “genitori” della piccola deceduta.

Fonte:

Zeus News

Repubblica