Non si sa ancora di cosa sia morto Paul Gray, bassista degli Slipknot, trovato senza vita lunedì in una camera d’albergo a Urbandale, nello Iowa, nei pressi della città del gruppo Des Moines. Gray aveva 38 anni ed era soprannominato “Numero 2” e “The Pig”.

Sulle prime la polizia ha sospettato un delitto, ma, ieri, dopo l’autopsia non si è riusciti a risalire alla causa della morte. Si attenderà l’esame tossicologico per stabilire se Gray abbia assunto qualcosa. L’esame richiederà un tempo dalle quattro alle sei settimane.

Intanto, gli altri membri della band hanno tenuto una conferenza stampa per ricordare l’amico scomparso. Degli otto membri, solo tre erano quelli originali, Gray compreso. Nel 2003, il bassista era stato arrestato per sospetto possesso di cocaina e marijuana: l’evento in quel caso fu che la foto segnaletica diffusa dalla polizia è ancora oggi una delle rarissime immagini in cui un membro degli Slipknot si sia mostrato senza maschera, a volto scoperto.

Corey Taylor, un altro degli Slipknot originali, ha commentato:

Lui era quanto di più meraviglioso ci fosse in questa band e in questo gruppo di persone. L’unico modo per riassumerlo è amore. Tutto ciò che ha fatto, lo ha fatto per le persone che gli stavano attorno, sia che li conoscesse o no… E questo è ciò che ha lasciato: amore assoluto. Ci mancherà con ogni fibra del nostro cuore. Era il migliore di noi.