Bruno Pizzul morto? No, pare che stia molto bene, per fortuna. Il tam tam mediatico su Internet di questi giorni ha annunciato e smentito in poche ore la scomparsa del giornalista sportivo, da decenni voce inconfondibile delle telecronache calcistiche in Rai.

La notizia è giunta anche a Wikipedia che si è affrettata ad aggiornare la biografia di Pizzul, mentre sul social network Facebook sono spuntati come funghi messaggi che raccontavano della morte del giornalista. Peccato che nessuno si sia premurato di verificare la notizia.

Pizzul, da parte sua, era in casa, intento in una partita a scopa, interrotta da numerose telefonate di parenti, amici ed estimatori, preoccupati di quello che avevano sentito. Così, Pizzul si è dovuto premurare di smentire di persona quanto affermato. Non se l’è presa a male, il suo proverbiale ottimo carattere ha fatto come al solito la sua parte.

Di buono c’è che quanto accaduto è segno che Pizzul è entrato nell’olimpo dei personaggi indimenticabili: la notizia della falsa morte ha colpito spesso altri personaggi leggendari del mondo dello spettacolo, uno su tutti Paul Mc Cartney. E se Pizzul può essere assimilato a uno dei componenti del gruppo più famoso di Gesù, vuol dire che il cronista è entrato a pieno diritto nei nostri cuori. E noi ci auguriamo che la diceria su queste occasioni sia vera: speriamo che la notizia della falsa morte gli allunghi la vita.