Letizia Moratti ha preso a cuore il problema della moschee abusive, tanto da indignarsi anche per quelle inesistenti. È quanto è successo oggi sulle pagine di Twitter, dove un allarmato elettore ha posto all’attuale sindaco l’annoso problema del luogo di culto islamico nel famigerato quartiere di Sucate. Peccato però, come facile intuire dal nome, che il quartiere di Sucate non esista.

“Il quartiere di Sucate dice no alla moschea abusiva in via Giandomenico Puppa! Sindaco, rispondi!”.

Galleria di immagini: Letizia Moratti e Giuliano Pisapia

Questo il tweet incriminato dell’utente Orghl, a cui l’amministrazione dell’account di Letizia Moratti ha immediatamente risposto con un’accorata presa di posizione:

“Nessuna tolleranza per le moschee abusive. I luoghi di culto si potranno realizzare secondo le regole previste dal nuovo Pgt”.

Come lecito immaginarsi, la questione è stata velocemente trasformata in un meme da social network, tanto che #sucate è trending topic su Twitter, con gli utenti evidentemente divertiti, ma anche stupiti, dall’inspiegabile strafalcione. Andando oltre i contorni più ironici della vicenda, lascia infatti basiti come lo staff dell’attuale sindaco non si sia nemmeno posto il dubbio della burla, dimostrando di non conoscere affatto la geografia della città che si sta amministrando.

Tra chi si propone di vendere appartamenti “vista Sucate” lontani dagli schiamazzi di Giuliano Pisapia, chi promuove l’istituzione del premio “Sucate d’Oro” e chi, ancora, si chiede se le nuove linee metropolitane in via di costruzione disporranno di fermate a hoc nell’esclusivo quartiere, è evidente come si sia ormai sorpassata la normalità della campagna elettorale per il ballottaggio, tanto che scherzosamente si propone l’istituzione della lista d’appoggio “Sucate responsabilmente”. Oltre ai presunti finti rom, i fittizi punkabbestia e i falsi geometra, arrivano ora anche i finti quartieri residenziali di Milano.