Moschino, con la sua collezione Primavera Estate 2017 disegnata da Jeremy Scott e presentata a Milano Moda Donna, si conferma principe di una moda ironica, ricca di trovate e carica di idee pop e coloratissime. E se da un lato tutto questo non suona per nulla come qualcosa di nuovo, specialmente per la Maison fondata da Franco Moschino, dall’altro la visione lucida del legame e della sovrapposizione tra moda e consumismo trova il suo ideale completamento in una sfilata di modelle-bambole di carta.

Già dall’invito allo show fatto dal Dr. Moschino tramite una bottiglietta di colorate capsule e medicine (perfette per una “capsule collection”), del resto, si poteva intuire il mix di disagio e risposta ironica al mondo contemporaneo.

I vestiti della collezione, infatti, non solo sono in versione trompe-l’oeil, ma sono realizzati proprio come gli abiti di carta da ritagliare e da applicare tramite le piccole linguette bianche sulle sagome delle bamboline ,anch’esse di carta, come si faceva giocando da bambine.

Così, con lo sfondo di una tenda rossa drappeggiata e una colonna sonora che mescolava pezzi da discoteca a brani orchestrali, Gigi Hadid ha aperto la sfilata con un abito da sera bianco stampato con l’immagine di una donna in intimo nero.

I look si sono avvicendati annunciati da una voce vecchio stile che spiegava l’abito anche in francese, alternando abitini e camicette a pois a vestiti, impermeabili, costumi con dettagli e pieghe disegnati. In versione trompe-l’oeil anche gli accessori e i gioielli, spesso formati da ritagli di cartone: cinture d’oro a catena in 2-D, collane con il simbolo della pace, collane di perle, bracciali e orecchini di cerchi di cartone.

Galleria di immagini: Moschino, gli abiti della collezione Primavera Estate 2017

Tra le borse coloratissime era facile intuire ci sarebbero state quelle a forma di contenitore in plastica per pillole, mentre gli orsacchiotti stampati su abiti e borse indossavano magliette con lo slogan “Questo non è un giocattolo Moschino”.

Gli abiti da sera bicolore dalle sagome vintage hanno chiuso la sfilata, con tanto di guanti e altri accessori sempre disegnati con la tecnica del trompe-l’oeil: un abito bianco alla Marilyn Monroe, un abito con un gigante fiocco rosa in 2-D e tanti modelli simil-eleganti in blu zaffiro, giallo, rosa, verde. Retro e perfettamente abbinato il beauty look, con capelli a caschetto arricciati sulle punte, frangette, sopracciglia audaci e occhi da gatta.