Stravagante, irriverente e divertente: la sfilata Moschino per la primavera estate 2016 è uno show. Jeremy Scott, il vulcanico direttore creativo della storica maison fondata da Franco Moschino nel 1983, riesce più di chiunque altro a interpretare la filosofia del suo ideatore e porta in passerella una collezione ispirata ai cantieri stradali.

L’idea di trasformale la passerella in uno show che rappresenti momenti di vita quotidiana è diventata un must delle maison di moda più prestigiose. Karl Lagerfeld per Chanel, negli ultimi anni, ha trasformato le sfilate in un evento portando la moda al supermercato, in brasserie e al casinò. Moschino segue questa visione e delimita il perimetro l’area della sfilata con elementi tipici del cantiere: nastri segnaletici, cartelli stradali e lampeggianti. In questo ambiente metropolitano in costruzione, le modelle sfilano con accessori di protezione: caschi protettivi e catarifrangenti per segnalare la presenza.

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Le femminili silhouettes anni ’50 sfilano con abiti in tweed fluorescente, pizzo a motivi floreali e macramè di cotone che riprende la forma delle reti dei cantieri stradali. Fiocchi giganteschi, stampati con i motivi tipici della segnaletica stradale, abbelliscono i tailleur bon ton. E poi il must have di stagione: la borsa a forma di cartello stradale. Il finale della sfilata non poteva che essere scenografico: abiti Cadillac color sorbetto con fanali luminosi e abiti a frange come le spazzole dei car wash.