La Mostra del Cinema di Venezia fa ogni anno incetta di star, che arrivano al Lido per presentare i loro film (in concorso e non), ricoprire il difficile compito di giurato o semplicemente partecipare a qualche evento mondano. Ce ne sono alcune poi che tornano spesso “sul luogo del delitto”, per casualità lavorative o per piacere di esserci.

Galleria di immagini: Mostra del cinema di Venezia: le foto delle star più presenti

Ricordiamo quindi insieme alcune delle star che hanno più volte sfilato sul red carpet veneziano.

  • George Clooney. Una delle star presenzialiste della Mostra del Cinema di Venezia è sicuramente George Clooney. Nel 2005 ha presentato in concorso “Good Night, and Good Luch” (da lui diretto e interpretato) per il quale ha ricevuto ben due premi. Quattro anni dopo è tornato come protagonista de “L’uomo che fissa le capre” (ad accompagnarlo sul red carpet c’è Elisabetta Canalis), mentre nel 2011 ha aperto la 68a edizione con “Le idi di marzo” (che lo vede sia dietro che davanti la macchina da presa) e due anni dopo è ancora in apertura (ma stavolta solo come attore) con “Gravity”.
  • Louis Garrel. Un altro particolarmente affezionato a Venezia è Louis Garrel, tanto che ormai stiamo perdendo il conto delle volte in cui c’è stato. Ce lo ricordiamo soprattutto con i film diretti dal padre Philippe Garrel, come “Les Amants réguliers” (nel 2005), “Un été brûlant” (2011) o “La gelosia” (2013).
  • James Franco. Ha rischiato più volte di essere definito “prezzemolino” per via delle sue presenze veneziane, concentrate soprattutto negli ultimi anni. Qualche esempio: nel 2012 è arrivato al Lido accompagnato da uno stuolo di fanciulle (piuttosto note) protagoniste con lui del dirompente “Spring Breakers”, l’anno dopo ha presentato “Child of God” (da lui diretto e interpretato) e “Palo Alto” (che lo vedeva nel cast), mentre nel 2014 era fuori concorso con “The Sound and the Fury” (dove era davanti e dietro la macchina da presa) e ha ricevuto persino il prestigioso premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2014.
  • Alba Rohrwacher. Un’attrice italiana che fa spesso tappa alla Mostra del Cinema di Venezia è Alba Rohrwacher. Pensate che è proprio al Lido che fu presentato nel 2004 il suo primo film, ovvero “L’amore ritrovato”. La ricordiamo poi sul red carpet per “Il papà di Giovanna” (2008), “Io sono l’amore” (2009), “La solitudine dei numeri primi” (2010), “Missione di pace” (2011), “Bella addormentata” (2012), “Via Castellana Bandiera” (2013), “Con il fiato sospeso” (2013) e “Hungry Hearts” (2014), per il quale ha vinto la Coppa Volpi come migliore attrice. Ricordiamo che nel 2011 è stata anche in giuria e che sarà presente anche all’edizione di quest’anno con ben tre film: “Sangue del mio sangue”, “Viva la sposa” e “Taj Mahal”.
  • Isabella Ferrari. Dopo aver vinto nel 1995 la Coppa Volpi come migliore attrice con “Romanzo di un giovane povero”, Isabella Ferrari non ha mai smesso di frequentare la Mostra del Cinema di Venezia. La ricordiamo splendida madrina nel 2006, ma anche distinta giurata nel 2012. E nel frattempo non ha mai smesso di presentare film, come lo scorso anno con “La vita oscena” diretto dal marito Renato De Maria.
  • Cristiana Capotondi. Un’altra attrice italiana che passa spesso e volentieri per il Lido è Cristiana Capotondi. Per lei ogni occasione è buona: quindi non solo per presentare dei film (ci ricordiamo ancora, nel 2004, di lei giovanissima sul red carpet per “Volevo solo dormirle addosso”), ma anche per vestire i panni di giurata (lo scorso anno era tra coloro che avevano il compito di giudicare la migliore colonna sonora) e magari di semplice ospite. Quest’anno, però, lei sarà alle Giornate degli Autori in veste di regista con il film corale “Milano 2015”.
  • Madalina Ghenea. Anche Madalina Ghenea si è fatta vedere spesso al Lido negli ultimi anni. La modella rumena, che ha iniziato con successo una nuova carriera da attrice, è stata per esempio ospite per ben due anni di fila (2013 e 2014) ai Premi Kinéo “Diamanti al cinema”. Chissà se per lei varrà il classico “non c’è due senza tre”.