La 72a Mostra del Cinema di Venezia è ormai alle porte e sono molte le star maschili attese. Il pubblico femminile, infatti, non vuole solo sognare ammirando (e invidiando) gli abiti da sogno delle attrici che sfileranno sul red carpet, ma non vede l’ora anche di sospirare alla visione dei vari sex symbol che, almeno sulla carta, dovrebbero arrivare al Lido. Capita infatti che le star, nonostante abbiano un film da presentare, non arrivino a destinazione per i motivi più disparati (dall’impegnio su altri set alle questioni familiari).

Così, per esempio, sappiamo già che non vedremo Benedict Cumberbatch (nel cast di “Black Mass”, fuori concorso) o Idris Elba (protagonista di “Beasts of No Nation”). Si stanno perdendo le speranze anche di vedere arrivare Leonardo Di Caprio o Brad Pitt, protagonisti del cortometraggio di Martin Scorsese intitolato “The Audition”, ma come si suol dire “mai dire mai”.

Ha invece confermato la sua presenza il grande Johnny Depp, che è pronto a stupire tutti con la sua interpretazione di un boss mafioso degli anni’70 in “Black Mass”. Riflettori doppi per lui, dato che probabilmente arriverà con la moglie Amber Heard (che tra l’altro recita in un film in concorso, dal titolo “The Danish Girl”).

Per aprire in bellezza la Mostra ci sarà, per “Everest” (film d’apertura), Jake Gyllenhaal e si spera in altri componenti del cast come Sam Worthington e Josh Brolin. Ci sarà anche Shia LaBoeuf (in “Man Down”), che speriamo non abbia qualcuna delle sue bizzarre idee: ve lo ricordate quando, al Festival di Berlino, si è presentato sul red carpet con un bel sacchetto di carta in testa?

Le più giovani saranno felici di vedere Nicholas Hoult (ex di Jennifer Lawrence), che in “Equals” recita al fianco di Kristen Stewart, che rischia di incrociarsi con l’ex Robert Pattinson che sarà a Venezia lo stesso giorno con “Childhood of a Leader”. Non mancherà Eddie Redmayne (che non sarà sexy, ma è decisamente carino), protagonista di “The Danish Girl” e forse rivedremo Mark Ruffalo (“Il caso Spotlight”).

E gli italiani? Non sono da meno: si va da Riccardo Scamarcio a Adriano Giannini, da Filippo Timi a Piergiorgio Bellocchio, da Luca Marinelli a Alessandro Borghi. Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta (nonostante gli assenti).