Curiosi di conoscere le novità sulle mostre a Londra che raccontano la moda? Si chiama Undressed: A Brief History of Underwear la mostra allestita al Victoria and Albert Museum di Londra dal 16 aprile 2016 al 12 marzo 2017, sponsorizzata da Agent Provocateur e Revlon: esposti più di 200 capi di biancheria intima maschile e femminile per raccontare la storia della lingerie dal XVIII secolo ad oggi.

La mostra si pone l’obiettivo di esplorare il rapporto tra biancheria intima e moda, il concetto di corpo ideale ma anche della concezione del sesso, senza dimenticare di prendere in considerazione l’igiene e la salute (non per nulla la parola “mutande” deriva dal latino mutandae, “da mutarsi”, cioè qualcosa che va cambiato), la progettazione e i progressi tecnologici che ne hanno indirizzato lo sviluppo.

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Ecco cosa trovare all’interno della mostra curata da Edwina Ehrman del reparto tessile V & A.

  • L’esposizione si presenta come un viaggio tra corsetti, crinoline, boxer, reggiseni, calze, biancheria, esposte accanto a bozzetti, fotografie, pubblicità e packaging. Oltre alla celebre calzamaglie color carne con una foglia di fico verde applicata sulle parti intime di Vivienne Westwood (Leaf Tights, 1989-90), si potranno ammirare la linea Bodywear di H&M disegnata da David Beckham, una vestaglia da uomo del 1840, l’abito di Paul Poiret del 1911 che ha anticipato l’abito camicia del 1920, un caftano del 1970 da indossare in casa, una tuta da donna rosa di Juicy Couture e tanti altri capi che hanno fatto la storia di questi ultimi tre secoli.
  • Si tenta, inoltre, di rivivere l’acceso dibattito che ha travolto negli anni i corsetti. Un modello del 1890 in osso di balena e cotone, con una vita inferiore a 19 pollici di circonferenza, sarà messo in mostra accanto alle immagini ai raggi X che mostrano l’impatto drammatico sul corpo di tale indumento. Ma si potranno visionare anche modelli meno costrittivi, in cotone, e un corsetto a base di carta utilizzato durante la prima guerra mondiale fino al corsetto di dimagrimento usato da celebrities come Kim Kardashian.
  • Se il corsetto era un capo che limitava i movimenti delle donne, tanto da modificarne la struttura ossea, lo sviluppo del reggiseno ha invece consentito loro circolazione e mobilità. Da qui i modelli in mostra, dai primi esempi in pizzo e raso del 1910 alla corsetteria in lattice del 1930 del marchio Chamaux, ad un Playtex in gomma del 1950 fino ai prodotti Spanx partire dal 2010.
  • Come saltare la biancheria da notte? Sensuali, lussuose e lussuriose le proposte in mostra. Un paio di mutandine di chiffon di seta del 1930, decorate in pizzo con una scena di caccia mette in evidenza come i tessuti più pregiati e le competenze artigianali più eccelse abbiano contribuito a rendere di lusso la biancheria intima.
  • Tanti i reggicalze e le calze, compreso l’esemplare con ricami floreali indossato dalla regina Alexandra, moglie di Edoardo VII.
  • E poi gli abiti lingerie: l’abito da cocktail di Jean Paul Gaultier dal 1989, un abito lingerie di Elie Saab (primavera estate 2011), un abito di Dolce & Gabbana con crinolina (primavera estate 2013), l’abito di Antonio Beradi in bianco e nero (primavera estate 2009), indossato da Gwyneth Paltrow, con un corsetto in trompe l’oeil che rivela l’intimo indossato sotto.