Il multivitaminico è un integratore alimentare realizzato per fornire vari nutrienti, essenziali o no, al corpo: la sua utilità è stata in alcuni casi messa in dubbio dalla comunità scientifica, per questo è importante capire con precisione quando somministrarlo al bambino.

Le vitamine e i minerali, definiti micronutrienti, svolgono molteplici ruoli nelle principali reazioni biochimiche dell’organismo, contribuendo ad esempio al mantenimento del normale metabolismo energetico. Lo scopo principale degli integratori sarebbe quello di permettere di assumere in una volta sola tutti quei nutrienti utili all’organismo, prevenendo carenze vitaminiche o minerali. In molti, infatti, li assumono per aumentare le vitamine e i sali minerali all’interno del corpo, in modo da avere ulteriori effetti benefici sulla salute.

Tuttavia, sono stati diversi, negli anni passati, gli studi scientifici che hanno dimostrato come gli integratori di vitamine a poco servano quando si tratta di scongiurare problemi di cuore o di perdita di memoria, e non sono collegati a una più lunga durata della vita. In pochi, poi, sanno che alte dosi di vitamine possono provocare danni alla salute.

Per questo motivo, un consumatore evoluto e informato non dovrebbe aspettarsi che gli integratori possano prevenire malattie o disturbi, ma deve essere consapevole del fatto che la loro corretta assunzione possa contribuire a mantenere lo stato di benessere nell’ambito di un regime di vita salutare.

Per quanto riguarda l’assunzione del multivitaminico, va ricordato, comunque, che gli integratori alimentari sono alimenti e non possono contenere sostanze farmacologicamente attive; sono ampiamente normati ed è garantita la sicurezza d’uso alle dosi consigliate. In vista di queste premesse e tenuto presente che il parere del pediatra è fondamentale in caso di carenze nutritive, vediamo quando somministrare il multivitaminico al bambino.

  • I multivitaminici sono concepiti per far fronte alle specifiche esigenze dell’organismo in base alla fascia d’età (l’RDA di bambini e ragazzi in fase della crescita è ovviamente differente a quello di un adulto).
  • I genitori devono parlare prima con il pediatra per sapere se i loro figli necessitano di assumere dei supplementi oppure no. Infatti, i bimbi che seguono una dieta bilanciata dovrebbero già assumere adeguate quantità della maggior parte delle vitamine, e non avere bisogno di integratori. Può essere, invece, che un bambino necessiti di una specifica integrazione, magari perché ha abitudini alimentari troppo selettive.
  • L’integrazione con vitamine e minerali può essere utile in particolari situazioni, quali i periodi di elevato impegno fisico e mentale e i periodi di convalescenza in cui l’alimentazione potrebbe non essere adeguata e determinare così una ridotta assunzione di uno o più micronutrienti.
  • Tra le cause principali di carenze vitaminiche si evidenzia un alterato assorbimento alimentare, dato dalla comune dissenteria, alla quale i bambini sono esposti, o da intolleranze e allergie, come la malattia celiaca che può portare a un mal assorbimento e a carenze di macro e micronutrienti. Questi casi, oltre alle cure antibiotiche, causano un’alterazione della flora batterica intestinale, direttamente coinvolta nell’assorbimento di vitamine e sali minerali.