Il più improbabile degli eroi chiamato a compiere un’impresa epica, mettendosi in gioco e facendo i conti con i propri limiti per superarli. È quanto accade al protagonista di Mune: il Guardiano della Luna, film d’animazione per tutta la famiglia in arrivo nelle sale italiane giovedì 5 febbraio.

La nascita di un eroe

Gli autori di Kung Fu Panda raccontano la storia di Mune (doppiato nella versione italiana da Davide Perino), un grazioso e piccolo fauno terrorizzato dal buio, il cui compito è quello di illuminare la foresta ogni notte. A causa di un incidente, viene eletto come nuovo Guardiano della Luna, un incarico di grande prestigio e responsabilità, che lo porta a scoprire un potere che non immaginava nemmeno di possedere. Al suo fianco nell’avventura ci sono Sohone (Simone Mori), arrogante e impetuoso Guardiano del Sole, e Glim (Valentina Favazza), delicata creatura di cera costretta a trascorrere il proprio tempo chiusa in una capanna per non sciogliersi.

L’antagonista è rappresentato da un guardiano finito in esilio, deciso a vendicarsi rubando il sole. Ad aiutarlo due creature goffe e simpatiche: Mox e Spleen, un diavoletto tracagnotto deriso da tutti e un demone che vorrebbe esser nato folletto.

La regia

La regia di Mune: il Guardiano della Luna è di Alexandre HeboyanBenoît Philippon. Il primo ha co-diretto nel 2004 “La Migration Bigoudenn” con Eric Castaing e Fafah Togora, collaborando due anni più tardi alla produzione di “Azue e Asmar”, mentre fra il 2008 e il 2009 ha lavorato come animatore DreamWorks a “Kung Fu Panda” e “Mostri contro Alieni”. Philippon, invece, ha fatto il suo esordio come regista con “Lullaby for Pi”, scrivendone anche la sceneggiatura.

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