È venuta a mancare ieri, dopo oltre un giorno di coma irreversibile, la critica televisiva Claudia Vinciguerra, che, soprattutto negli ultimi anni dopo il suo pensionamento come giornalista, ha lavorato tanto in televisione da distinguersi per le sue peculiarità, i vestiti molto colorati, la tosse reiterata, le gaffes.

La Vinciguerra aveva 87 anni, era nata infatti il 2 gennaio del 1923 ed è morta all’ospedale San Carlo di Nancy, a Roma, dov’era stata ricoverata a seguito dei primi disturbi, anche se i medici hanno constatato al più presto che non c’era nulla da fare soprattutto dopo che era entrata in coma irreversibile.

La Vinciguerra, napoletana, ha lavorato per una vita a “Il giorno”, per poi collaborare con “Mattina in famiglia“, al fianco di Tiberio Timperi e Miriam Leone: nella sua rubrica criticava, nel vero senso del termine, tutti i programmi televisivi della settimana, passandoli al setaccio del suo gusto personale, che le è costato non poche diatribe con i diretti interessati.

Il comico Teo Tecoli non poté resistere a farne un personaggio, dando vita a degli sketch indelebili. Dopo averlo visto in azione, la Vinciguerra esclamò, pur riservando una stilettata finale:

Sono davvero così, sono identica. Mi ha studiato bene anche nei dettagli. È molto bravo quando imita la mia tosse, la risata fragorosa, la pettinatura. Sta migliorando ma non faccia il presentatore, non è capace.