La playlist rock dell’estate 2012 è un perfetto incontro tra mostri sacri delle chitarre distorte e nuove leve.

Partiamo dai mostri sacri. Alcuni di questi tornano sulla scena rock dopo anni di silenzio, come i Garbage, altri rimpolpano la playlist di questa estate afosa cercando di esplorare nuovi orizzonti o di inseguire le proprie origini.

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Impossibile non citare Oh Love dei Green Day. Il singolo, prima uscita dellla trilogia ¡Uno! ¡Dos! ¡Tré!, popola le radio italiane a ogni ora del giorno: il gruppo punk di Berkeley sta preparando la strada per il tour mondiale e per l’ormai prossimo concerto in Italia, che avverrà a Bologna il due settembre. Il secondo singolo in giro per il Web è una canzone scatenatissima, Let Yourself Go, che sta eccitando non poco i fan.

I Linkin Park stanno facendo il giro delle stazioni radio con la loro Burn It Down, tentativo di ritornare alle origini – grande uso del sintetizzatore e del rap. Tuttavia, nonostante stia diventando un tormentone, il nuovo singolo non riesce a raggiungere i livelli di freschezza e spontaneità di un pezzo di successo ancora attuale come In The End.

I Garbage, dopo sette anni di silenzio, tornano con una verve inusuale e, a dire il vero, mai spenta. Il singolo di questa estate può a buon titolo essere considerato Blood for Poppies, inquietante, psicotropo e realmente alternativo come sa essere solo il gruppo guidato da Shirley Manson.

I Red Hot Chili Peppers tornano con la loro Brendan Death’s Song: orecchiabile e ottimo per essere canticchiato sotto l’ombrellone, il brano segna tuttavia un serio calo per la band che, priva ormai dello storico Frusciante, può affidarsi solo al virtuosismo del basso di Flea.

Chi non sembra accusare alcun tipo di stanchezza musicale è Slash, storico chitarrista dei Guns N’ Roses e ora clamoroso jolly in cerca di continue e proficue collaborazioni. Forse è proprio questo il segreto di Slash: sperimentare sonorità con cantanti vecchi e nuovi e declinare la propria chitarra secondo gli infiniti stili del rock. Quest’estate Slash si diletta negli assoli della sua You’re a Lie, supportata da The Conspirator e dalla meravigliosa voce di Myles Kennedy, leader degli Alter Bridge: canzone ideale da sentire in macchina, finestrini abbassati e brezza marina notturna.

Tra i più giovani dobbiamo subito segnalare The Fun, che sembrano conoscere, al momento, un successo senza precedenti: dopo aver cantato il manifesto della gioventù nel corso dell’inverno con We Are Young, quest’estate spopolano con Some Nights, brano indubbiamente orecchiabile e facile da imparare al primo ascolto, destinato a diventare un singolo difficilmente dimenticabile, anche grazie al videoclip a esso dedicato e dal taglio molto cinematografico.

Gli Young The Giant trascinano la playlist estiva con My Body, mentre i Kean, ormai dei veterani, esplodono con la loro distesa ed emozionante Silenced By The Night. I Gossip quest’estate cercano di bissare il successo planetario di Heavy Cross con la loro Perfect World, brano che ha tutte le carte in regola per diventare uno tra i più originali successi dell’indie rock.